Be bodypositive!

Il potere dell’individualità

bodypositive, Melisa RaoufPartiamo dalla fine, dalla notizia che ha fatto il giro del mondo e che vede come protagonista la candidata a Miss Inghilterra, Melisa Raouf (@melisaraouf), 20 anni, studentessa londinese prima donna a salire sul palco del concorso nazionale inglese senza trucco, classificandosi tra le 40 finaliste e che a ottobre parteciperà alla finale per aggiudicarsi il titolo di Miss Inghilterra. “È passata una settimana da quando ho sfilato senza trucco sulla passerella delle semifinali di Miss Inghilterra. È stato travolgente, ma sono grata per il sincero sostegno che ho ricevuto da tutto il mondo. Non mi aspettavo che la mia storia si diffondesse a livello globale, sono felice che sia successo e spero che possa fare la differenza per tante donne e ragazze”, scrive Melisa. “Per così tanto tempo, mi sono sentita come se non fossi mai stata completa senza trucco. Solo recentemente ho capito che la fiducia interiore risplende più di qualsiasi trucco. Farlo è stato liberatorio”. Ce n’è voluto di tempo, ma sembra che ormai sia maturo per introdurre canoni di bellezza senza canoni, gioco di parole per dare la giusta rinnovata immagine senza standard estetici che spingono all’estremo la perfezione ad ogni costo, l’eliminazione dei difetti. Dalla TV ai social e grazie anche ai trucchi digitali, le proposte estetiche arrivano a livelli irraggiungibili determinando un persistente senso di inadeguatezza che impedisce a molte donne di accettarsi come sono, portandole all’inevitabile infelicità.

Il movimento globale bodypositivity conosciuto anche come Body Positive nei social ha infiammato gli animi permettendo la diffusione di numerosi messaggi positivi che mirano a modificare la definizione di bellezza nella società, favorendo l’accettazione e l’apprezzamento di tutte le forme e dimensioni del corpo, dando voce a chi ha un corpo fuori dai canoni prestabiliti attualmente di moda e che si sente felice così com’è, permettendo una adeguata rappresentatività e l’autodeterminazione di chi esula da canoni estetici dominanti. C’è chi al neo movimento ha mosso, però, delle critiche, osservando che si parli ancora troppo dell’aspetto esteriore, fisico, introducendo un altro concetto: quello del body-neutrality ovvero porre meno accento sull’aspetto fisico: “Il tuo corpo non esiste per essere gradevole agli occhi degli altri” (ipsico.it).

Michela Biccheri
Michela Biccheri

Nata a Gubbio nel marzo 1975 consegue il diploma tecnico di “Perito aziendale e corrispondente in lingue estere” presso l’ITIS. Laureata in Scienze Politiche -Politico internazionale- discutendo la tesi “I tredici giorni della Crisi di Cuba” relatore prof. Fulvio D’Amoja, si avvicina al giornalismo scrivendo per “La Fonte” e collaborando con la redazione de “L’Eugubino”, collaborazione che dura da 13 anni. Ha lavorato in uno studio medico fino alle maternità. Dal 2016 lavora presso l’Associazione Maggio Eugubino per la quale gestisce le attività di segreteria, di comunicazione e gestione del personale. Si interessa di politica, di giornalismo, di lettura e del bene della città in cui vive e in cui vive la sua famiglia e gli amici e per la quale partecipa attivamente al volontariato cittadino che mira alla valorizzazione e salvaguardia della storia e delle memorie, avendo forti sentimenti per le tradizioni e al contempo intrattiene rapporti con l’estero e con il resto dell’Italia anche nel quadro dell’attività turistica.