Rai e Fondazione AIRC contro il cancro

Insieme oggi per cambiare il domani

copertina-in“I Giorni della Ricerca sono un appuntamento ormai tradizionale, di cui la Rai è particolarmente orgogliosa- afferma la Presidente Rai Marinella Soldi-La collaborazione tra Rai e Airc è stata essenziale, in Italia, per cambiare l’atteggiamento delle persone nei confronti della malattia, per rendere il cancro un argomento raccontabile e una malattia sempre più curabile. Il servizio pubblico anche quest’anno si mobilita, mettendo a disposizione i suoi punti di forza: il rapporto consolidato con gli utenti, il talento degli artisti e delle maestranze, la capillarità dell’ informazione, la varietà delle piattaforme che spaziano dai canali lineari ai social. Otto giorni di staffetta tra programmi di intrattenimento, di attualità, documentari e notiziari. Oltre trecento spazi dedicati, ognuno con il suo linguaggio e il suo pubblico, ma sempre garantendo contenuti chiari, accessibili e verificati. Tra le presenze d’ eccezione della 28esima edizione, anche una scienziata Premio Nobel per la medicina, Elizabeth Blackburn. Con l’edizione dello scorso anno dei Giorni della Ricerca sono stati raccolti 8.8 milioni di euro. Una somma davvero rilevante, raggiunta grazie a donazioni che partono dai 2 euro fino ad arrivare a cifre ingenti.”

Dal 6 al 13 novembre, per otto giorni, RAI e AIRC uniscono le forze dando vita a una campagna d’informazione che coinvolge tv, radio, testate giornalistiche, web e social. Un esempio di servizio pubblico iniziato ventotto anni fa con le ‘Storie al Microscopio’ ideate da Pippo Baudo. Una campagna cresciuta nel corso degli anni e che ha fatto entrare nelle case degli italiani la corretta informazione sul tema “cancro”, permettendo di raccogliere donazioni per oltre 131 milioni di euro, fondi investiti in centinaia di progetti innovativi per la cura del cancro e in programmi di formazione e specializzazione per i giovani talenti della scienza del nostro Paese.

Il cancro oggi è ancora un’emergenza: in Italia lo scorso anno sono stati diagnosticati circa 377mila nuovi casi di tumore, più di mille al giorno, e sono state stimate 181mila 330 morti. AIRC è la risposta per circa cinquemila ricercatori cui, nel solo 2022, ha destinato oltre centotrentasei milioni di euro. Anche grazie a questo straordinario impegno, frutto delle donazioni dei sostenitori, il nostro Paese si mantiene al vertice in Europa per numero di guarigioni: oggi 3,6 milioni di cittadini hanno superato una diagnosi di cancro, con un incremento del 36 per cento rispetto a soli dieci anni fa. E in molti casi i pazienti sono tornati ad avere un’aspettativa di vita paragonabile a quella di chi non si è mai ammalato. (Fonte: I numeri del cancro in Italia, 2021 a cura di AIRTUM, AIOM, Siapec e Passi).

“L’alleanza con la RAI è il motore di una vera e propria mobilitazione collettiva per cambiare tutti insieme il domani, accelerando il lavoro dei ricercatori impegnati a sviluppare diagnosi sempre più precoci e terapie più efficaci per tutti i pazienti – sottolinea Andrea Sironi, Presidente Fondazione AIRC – AIRC è una grande comunità che può contare sull’impegno e la fiducia di 4,5 milioni di sostenitori, ventimila volontari e diciassette Comitati Regionali, ai quali si aggiungono in questi otto giorni tutta la RAI e le sue maestranze per mettere in campo una straordinaria campagna per promuovere una corretta informazione scientifica e insieme raccogliere nuove e fondamentali risorse per i nostri cinquemila scienziati. La ricerca ha tolto molto terreno al cancro in questi ultimi decenni, In Italia le percentuali di sopravvivenza a cinque anni per tutte le neoplasie sono in crescita e sono arrivate al 59 per cento negli uomini e al 65 per cento nelle donne. Ma questo non ci può bastare, oggi la nostra ricerca si concentra sui temi più complessi, come la malattia metastatica e la resistenza alle terapie. Approfondire la conoscenza su questi argomenti significa migliorare le terapie e offrire un futuro migliore ai pazienti per questo è fondamentale alimentare la ricerca oggi per arrivare domani a nuove cure”. 
La RAI ospita AIRC per otto giorni su tv, radio, testate giornalistiche e canali digitali per raccontare gli avanzamenti della ricerca oncologica e le sfide del futuro attraverso le storie personali e professionali di ricercatori, medici, volontari e soprattutto quelle di donne e uomini che hanno affrontato la malattia. A guidare gli ambasciatori RAI per AIRC è Carlo Conti, al fianco della Fondazione dal 2011: “Anche quest’anno sarò in prima fila insieme a tante colleghe e colleghi per promuovere il sostegno alla ricerca sul cancro. RAI e AIRC insieme hanno contribuito ad abbattere molti tabù sul cancro, parola che fino a qualche decennio fa non si poteva nemmeno pronunciare, tanto più nelle trasmissioni di spettacolo. Noi abbiamo dimostrato di poterne parlare nella prima serata di Rai1 a Tale&Quale Show dove non facciamo informazione scientifica. Siamo riusciti però a proporre un intrattenimento valoriale a cui il pubblico da casa ha risposto con grande partecipazione e con straordinaria generosità attraverso le donazioni, lo scorso anno durante la nostra serata abbiamo raccolto duecentocinquanta mila euro. Quest’anno cercheremo di fare ancora meglio, un impegno che prendo personalmente insieme a tutta la mia squadra per aiutare la ricerca a dare le giuste risposte a tutti coloro che oggi si trovano ad affrontare la malattia”.
Per tutta la durata della campagna  i conduttori e i protagonisti della ricerca racconteranno i progressi scientifici e inviteranno il pubblico a sostenere il lavoro dei ricercatori attraverso il sito airc.it e il numero solidale 45521 (attivato dai principali gestori di telefonia fissa e mobile TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb, Tiscali, TWT, Iliad, Coop Voce, Convergenze e PosteMobile). 
“Oggi cambiamo il domani” è il claim della campagna de I Giorni della Ricerca che per tutta la settimana passerà in una sorta di staffetta virtuosa attraverso tutti i canali della RAI per sottolineare la centralità della scienza e la necessità di sostenere i ricercatori. Protagonista al centro dell’immagine di campagna Francesco Nicassio, ricercatore AIRC presso la Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia di Milano, insieme al suo team di giovani scienziati. Le sue ricerche si concentrano sull’infinitamente piccolo, i micro RNA, minuscole molecole che controllano il destino e l’identità delle cellule, e la cui degradazione contribuisce allo sviluppo dei tumori al seno. “La ricerca è un lavoro duro, fatto di sfide che non sempre riusciamo a vincere. – sottolinea Nicassio – Ma ogni ricercatore sa che i suoi sforzi acquistano nuovo valore quando si combinano con quelli degli altri, perché ogni singola informazione in più diventa parte di una conoscenza comunitaria più ampia, che prima o poi porterà alla grande scoperta, quella che cambierà il nostro mondo riuscendo a curare tutti i pazienti”.

Nei giorni 11, 12, 13 e 16 novembre i campioni del calcio e le squadre della Serie A Tim scendono in campo al fianco di AIRC nella quindicesima giornata di campionato per invitare i propri tifosi a segnare “Un Gol per la Ricerca” sostenendo i giovani talenti della scienza. Per vincere questa partita AIRC può contare anche su cinque straordinari campioni: Francesco Acerbi, Gianluigi Buffon, Lorenzo De Silvestri, Sara Gama e Claudio Marchisio guidati dal CT Roberto Mancini. L’iniziativa è realizzata con FIGC, Lega Serie A, TIM e AIA e promossa in collaborazione con i media sportivi. Anche gli Azzurri partecipano al Gol mercoledì 16 novembre in occasione dell’amichevole Albania – Italia.

I volontari AIRC, al fianco dei diciassette Comitati Regionali della Fondazione, distribuiscono i Cioccolatini della Ricerca in 1.800 piazze, a fronte di una donazione di 10 euro, insieme a una Guida con approfondimenti sulle cure per alcuni tipi di tumore e con quattro ricette a tema cioccolato firmate da Damiano Carrara, Michela Coppa, Chiara Maci e Benedetta Parodi. I Cioccolatini sono disponibili per un periodo più ampio anche online su Amazon.it dal primo novembre e a partire dal 7 novembre in 1.400 filiali Banco BPM, partner istituzionale di AIRC. Info sulla distribuzione in tempo reale su airc.it.

Per sostenere AIRC e i suoi 5000 ricercatori oltre alle donazioni al numero 45521, si potrà donare anche con tutte le carte di credito sul sito airc.it, sui canali digitali e nelle filiali di Banco BPM, con bonifico bancario sul conto intestato ad AIRC presso Banco BPM – IBAN: IT 18 N 05034 01633 000000005226 e con bollettino postale sul conto corrente 000000307272 intestato ad AIRC.

FONTE: Ufficio Stampa RAI.

Redazione Press Italia
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