‘I rifiuti sono fuori moda’

Il motto della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Dal 19 al 27 novembre, migliaia di iniziative in tutta Europa per stimolare la lotta agli sprechi. Tema centrale di quest’anno, la riduzione dei rifiuti tessili, tra i più inquinanti in circolazione.

download-inSta per prendere il via la quattordicesima edizione della SERR, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, in programma dal 19 al 27 novembre 2022. Un’iniziativa nata dietro impulso della Commissione europea per sensibilizzare sul tema della sostenibilità e della corretta gestione dei rifiuti attraverso un’articolata campagna di comunicazione che mira a diffondere le strategie e le politiche messe in campo dall’Unione europea e a coinvolgere direttamente i cittadini nella lotta agli sprechi.

Le azioni attuate durante la SERR si articolano attorno alle cosiddette “3R”: riduzione, riuso e riciclo. Si tratta di una vera e propria scala gerarchica, con l’accento posto sulla prevenzione, ossia sulla riduzione dei rifiuti, che deve sempre essere la priorità. Alle 3R si aggiungono le azioni di clean-up, volte a ripulire determinate aree dai rifiuti abbandonati.

Il tema centrale di quest’anno, selezionato dal comitato promotore, sarà dedicato ai rifiuti tessili e al loro impatto sull’ambiente. Quello tessile è infatti uno tra i settori industriali più inquinanti, tanto nelle fasi di produzione quanto nelle fasi di distribuzione e di consumo. La filiera del fast fashion è la peggiore, poiché si basa su un modello di business di abiti “usa e getta”, che lascia dietro di sé ogni giorno tonnellate di tessuti in gran parte non riciclabili. In generale, il settore tessile è al terzo posto per consumo acqua e suolo e tra i primi cinque per materie prime impiegate ed emissioni di gas serra prodotte.

Proprio per queste ragioni, in ambito europeo la Commissione ha adottato una strategia appositamente dedicata al tessile (EU Strategy for Sustainable and Circular Textiles), inserita nel pacchetto di proposte per stimolare la transizione verso un’economia circolare. «Entro il 2030 i prodotti tessili immessi sul mercato dell’UE saranno durevoli e riciclabili, in larga misura realizzati con fibre riciclate, prive di sostanze pericolose e prodotte nel rispetto dei diritti sociali e dell’ambiente». È questo l’ambizioso obiettivo della strategia europea, che tuttavia lascia qualche dubbio sull’effettiva realizzazione, stante il suo carattere non vincolante. In Italia, dal 1° gennaio 2022 è in vigore l’obbligo della raccolta differenziata di questi materiali, come previsto dal decreto legislativo n. 116/2020.

La SERR promuove la più ampia partecipazione possibile, perciò qualsiasi autorità pubblica, associazione o ONG, impresa o istituzione scolastica, nonché ogni singolo cittadino può organizzare un’azione di sensibilizzazione. L’Italia si conferma anche quest’anno come uno dei paesi più attivi, con ben 5778 azioni organizzate, 1026 in più rispetto alla passata edizione. In totale, in Europa si contano 16129 iniziative registrate, a conferma della crescente attenzione, soprattutto tra i giovani, per le tematiche ambientali.

Elena Nafissi
Elena Nafissi

Laureata con lode in Scienze Politiche presso l’Università Luiss Guido Carli, con una tesi in Diritto dell’Unione europea, dal titolo «Le misure restrittive dell’Unione europea nei confronti della Siria» (2014). Si specializza in Relazioni Internazionali presso l’Università Luiss Guido Carli, sempre con lode, con una tesi in Geografia Politica, dal titolo «Cambiamenti climatici, migrazioni e prospettive di sviluppo in Africa occidentale» (2017). Durante il percorso universitario partecipa al programma Erasmus presso l’Institut d’Etudes Politiques (IEP) di Strasburgo. Successivamente svolge un tirocinio patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri presso l’Ambasciata Italiana in Costa d’Avorio. Prosegue la sua formazione con un Master in Studi Diplomatici presso la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale – SIOI (2018).