BIIC Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea: La XI Edizione

Dal 17 dicembre 2022 al 26 febbraio 2023 a Campobasso tutte le 111 incisioni di Carlo Carrà, le 116 opere dei 58 artisti invitati

Tante le novità: gli eventi tra musica, parole e immagini del B-Side con Erri De Luca, Giovanni Mucciaccia, Paolo Miorandi e tanti altri. La Bottega con il laboratorio di sperimentazione in gioco per i più piccoli. Il sogno del Maestro Domenico Fratianni continua.

Locandina_BIIC_2022-350x500-inCAMPOBASSO – Leggere una pagina incisa, diceva il Maestro Domenico Fratianni, “significa entrare in profondità nel cuore dell’artista” e quasi toccare il suo sangue e il suo fuoco interiore. Giovedì 17 apre le sue porte la XI Edizione della Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea “Domenico Fratianni, una “storia d’amore” lunga, oramai, più di vent’anni, era la fine degli anni ’90, quando dall’incontro tra Fratianni e Giorgio Trentin – anima dell’Associazione Nazionale degli Incisori Veneti – nacque la Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea di Campobasso. L’XI Edizione è un evento che vuol “lasciare il segno”, che contiene tantissimi eventi di alto spessore culturale, pensati per un pubblico ampio e capaci di far conoscere e declinare la tecnica dell’incisione e il suo utilizzo in ogni sua sfumatura, reale e immaginifica.

Saranno esposte tutte le 111 incisioni realizzate da Carlo Carrà in dotazione al Fondo Carrà. Carlo Carrà ( 1881 – 1966) è stato uno dei più importanti ed autorevoli pittori italiani del Novecento, che ha attraversato da protagonista numerose correnti pittoriche dagli anni ‘10 agli anni ‘60. La cui produzione grafica è molto meno nota di quella su tela. In 16 anni fonda o partecipa a ben 4 movimenti tra i più importanti dell’arte italiana del Novecento: nel 1910 il Futurismo; nel 1916, con Giorgio De Chirico, la pittura metafisica; nel 1919 è alla testa del gruppo “Valori Plastici”; nel 1926 prende parte al gruppo “Novecento”; infine, nel 1933, firma il Manifesto della pittura murale di Mario Sironi. È stato docente all’Accademia di Brera dal 1941 al 1951. Questo è il più significativo omaggio di tutto il percorso artistico del Carrà incisore che lo vede dal 1924 dedicarsi sistematicamente all’incisione (quasi tutte acqueforti), adottando un segno sintetico, duro, capace di esprimere il suo mondo di figure e luoghi sottratti al tempo. Nel 1927-1928 esegue litografie e acqueforti caratterizzate da un linguaggio invece più pittoricistico. Sarà solo nel 1944, infine, dopo un intervallo di sedici anni dalle ultime incisioni, che ritornerà a dedicarsi alla grafica, dedicandosi questa volta alla litografia, sia in bianco e nero che a colori.

Questa eccezionale presenza è motivo di orgoglio della BIIC, ancora una volta capace di mettere in dialogo gli artisti viventi con i grandi artisti del passato. Insieme a Carrà, la XI Edizione della BIIC esporrà 116 opere di 58 artisti invitati: la Commissione scientifica ha selezionato alcuni tra i maggiori esponenti dell’incisione italiana contemporanea, tra i quali vi è un gruppo di 8 giovani incisori individuati nelle diverse Accademie di Belle Arti nazionali, a testimonianza che la BIIC è particolarmente sensibile alle giovani generazioni di artisti. Ogni partecipante esporrà due opere, per un totale di ca. 110 opere allestite. Per il suo fondatore, il Maestro Domenico Fratianni, la Biennale doveva essere parte di “un’operazione culturale capace di coinvolgere tutti coloro che amano il richiamo dell’Arte” portandoli in Molise, una terra considerata come un “anello di congiunzione tra il Mezzogiorno d’Italia” e il resto del Paese e capace di proiettarsi anche in uno scenario internazionale. Sono degli obiettivi che il Maestro fissò in un testo-manifesto e che, pur fra mille difficoltà, sono stati raggiunti nelle dieci edizioni passate: per esempio, ospitando artisti di Paesi di grande vivacità artistica come la Francia, la Slovenia o la Spagna… Domenico Fratianni, che in gioventù era stato anche docente, ha sempre pensato alla Biennale come ad un elemento di stimolo per il mondo studentesco, in relazione con l’Università del Molise, i Licei artistici e l’Istituto d’Arte. Anche questa edizione vede imprescindibile la figura del curatore Floriano De Santi è critico e storico dell’arte. Il suo lavoro ermeneutico, orientato sull’arte moderna e contemporanea, ma anche aperto sul passato, traduce in una scrittura fertile ed immaginosa una sensibilità ed una conoscenza diretta così delle poetiche come dei dati linguistici e tecnici. Ne fa fede una dichiarazione di Giulio Carlo Argan: “De Santi è tra gli studiosi europei più impegnati e rigorosi della sua generazione”.

Novità di questa XI Edizione è l’aspetto B-Side che comprende una serie di eventi a carattere divulgativo e poetico nel segno dell’incisione. L’incisione si deve guardare ma se ne deve anche parlare. Da quest’anno ogni edizione avrà un cartellone di eventi correlati alla Biennale per la durata dell’esposizione e con un punto di vista specifico ogni volta diverso. Una sorta di lato B di un’incisione su vinile: il B-Side, appunto, della Biennale. L’angolazione di lettura di questa prima edizione è “lasciare il segno”. Con B-side l’Associazione Domenico Fratianni vuole creare una infrastruttura culturale a supporto della città di Campobasso e del Molise, di cui facciano parte pubbliche istituzioni locali, realtà del terzo settore, scuole, imprese, famiglie e media. Attraverso B-side l’incisione si confronta con le altre arti, dalla fotografia al fumetto e dalla musica al teatro e alla letteratura, per contaminare i linguaggi e favorire la crescita culturale di artisti, intellettuali e più importante ancora, del pubblico. Sarà la musica del Duo Fugata, le percussioni di Antonino Talamo, la poesia incisa di Miorandi e Bonifanti, la voce e il segno di Erri De Luca, la luce e il buio con Loretta Secchi, la giocosa divulgazione di Giovanni Mucciaccia e altro ancora.

Altra novità nata dal volere dell’Associazione Domenico Fratianni e in linea con il Manifesto della Biennale del Maestro Fratianni, è l’inaugurazione di uno spazio didattico: la Bottega BIIC, un laboratorio di sperimentazione giocosa sulle arti incisorie dedicato a bambini e adulti nella cui suggestiva atmosfera, che rievoca una bottega da incisore del Settecento, sono a disposizione diverse attività ludiche che educano all’osservazione, alla lettura e alla comprensione delle opere d’arte in esposizione.  La Bottega BIIC è stata progettata secondo criteri scientifici che garantiscono inclusività anche per soggetti con disabilità cognitive ed alcune delle attività sono fruibili anche da non vedenti e non udenti. La gran parte delle attività è fruibile in autonomia, ma è previsto un calendario di attività e visite guidate aperto alle comunità locali, con personale educativo formato all’uopo che sarà anche a disposizione delle scolaresche che vorranno prenotare una visita alla BIIC. La Bottega BIIC è completamente gratuita per tutti.

BIIC Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea “Domenico Fratianni”

Calendario eventi B-Side:

Sabato 27/12/22

Musica dal grande schermo.

Duo Fugata
Palazzo GIL
ore 19.00
Pasquale Farinacci – violino
Mario Muccitto – fisarmonica
Interpretazione di colonne sonore di grandi capolavori cinematografici del passato e del presente.

Sabato 07/01/23
Antonino Talamo
Palazzo GIL
ore 20.00
Percussionista, didatta, polistrumentista acustico ed elettronico in “Cosaltro esperimenti”. Talamo sarà autore e narratore di un’espressione musicale che parte dai suoni del corpo, passa attraverso strumenti percussivi e raggiunge la macchina (loop-machine), una macchina che replica ciò che è stato inciso originariamente.

Sabato 14/01/23
Maurizio Oriunno – Giornalista ed esperto di vinili
Palazzo GIL

Verranno ripercorsi i principali momenti che hanno segnato la storia della discografia su vinile, la tecnologia che ha rivoluzionato il modo di ascoltare la musica nel mondo.
Dalla Voce del Padrone ad oggi: cent’anni di solchi e incisioni che hanno influenzato la nostra vita

Sabato 21/01/2023
Nannetti, la polvere delle parole
Auditorium Palazzo GIL
ore 20.30
Paolo Miorandi, psicoterapeuta e narratore.
Michele Bonifati, musicista e compositore
Miorandi racconta la storia di un “ospite” dell’istituto psichiatrico di Volterra che ha cominciato ad incidere le pareti della sua stanza per comunicare e superare le barriere che lo separavano dal mondo esterno.
Con proiezione del cortometraggio
Libro di Sabbia per la regia Lucio Fiorentino

Lunedì 30/01/23
Lasciare il segno.
Conversazione con Erri De Luca
Teatro Savoia – Campobasso
ore 20.30 – euro 10
Scrittore, giornalista, poeta, drammaturgo, attore e traduttore
Un percorso nel segno come traccia, reliquia, memoria, segno dell’uomo nel tempo. Una discesa negli abissi del senso dell’essere umani con uno dei più grandi autori italiani del secondo Novecento.Sabato 04/02/23
Il segno, il dito, la luce
Palazzo GIL
ore 18.30

Loretta Secchi, storica dell’arte, professore di Educazione Estetica per l’Integrazione (UniBo), Curatrice del Museo Tattile “Anteros” di Bologna
Con una delle più riconosciute esperte di didattica museale per non vedenti esploreremo le sottili connessioni fra il tatto e la vista, fra il segno incisorio, la luce e il buio della stampa e le diverse vie di accesso alla conoscenza del mondo sensibile nell’arte.

Sabato 11/02/23
Arte e scienza dell’incisione
Palazzo GIL
Giovanni Muciaccia, presentatore, divulgatore e giornalista
Un piacevole e movimentato viaggio nel tempo alla ricerca delle continue connessioni fra l’evoluzione del linguaggio artistico dell’incisione e la storia delle scoperte scientifiche che hanno permesso lo sviluppo delle tante tecniche che ne fanno parte.

17 dicembre 2022 – 26 febbraio 2023

Ingresso € 8
ridotto € 4
in vendita su Ciaotickets

Aperture straordinarie: 26 dicembre 2022 / 2 gennaio 2023 / 6 gennaio 2023 (ore 17.00 -20.00)
Chiusura: 25 dicembre e 1 gennaio 2023

Info
https://www.domenicofratianni.art/

BIIC su FB:
https://www.facebook.com/BiennaleCampobasso

Fondazione Molise Cultura
www.fondazionecultura.eu

FONTE: Francesca Grispello.

Redazione Press Italia
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