Bee bus stops: piccoli giardini per restituire il verde agli insetti

Negli ultimi 25 anni sono scomparsi i tre quarti degli insetti

bees-6593326_1280-in
Foto di Annette Meyer da Pixabay

La moria di questi insetti ha profondi impatti sulla vita degli esseri umani. Sebbene la causa del declino del numero di insetti volanti non sia chiara, l’uso dei pesticidi e il cambiamento climatico, la distruzione delle aree selvatiche ha portato sicuramente ad uno scombussolamento delle loro abitudini. Si è anche studiato un drastico calo del peso degli insetti del 76% in 27 anni e nel periodo estivo si alza all’82%.

Cosa accade: l’80% delle piante sono dipendenti dagli insetti per l’impollinazione e il 60% degli uccelli si nutre di insetti come fonte di cibo principale, il drastico calo di insetti influisce pesantemente sull’intero ecosistema.

Esiste al mondo anche chi tenta di salvare ecosistema, insetti e esseri umani, chi prova a sostenere colonie di api, di farfalle generando ecosistemi adatti alla loro proliferazione.

Un esempio tra gli altri tentativi viene dall’Europa, dai Paesi Bassi, ma che si sta diffondendo tra gli altri paesi: trasformare le pensiline alle fermate degli autobus in minuscole aree verdi per permettere agli insetti di trovare nutrimento, un habitat, incoraggiare l’impollinazione e offrire una sosta agli insetti che percorrono molti chilometri, nella aree urbane. Si chiamano Bee bus stops: piccole aree verdi con fiori e piante specifiche, piccoli giardini ben distribuiti accolti sui tetti delle fermate degli autobus; tra le piante che vi prendono vita: fragoline di bosco, papaveri e viole del pensiero, ma anche veccia, timo e maggiorana selvatica. Vengono piantatati e seminati fiori autoctoni come l’antillide vulneraria (Anthyllis vulneraria), il timo, la maggiorana selvatica e altre piante. Grazie a queste scelte e alla cura dei girdini pensili dei “bee bus stops” sono tornati in città una vasta gamma di insetti impollinatori come le api cardatrici, il Bombo terrestre (Bombus terrestris), le farfalle occhio di pavone (Aglais io), e sirfidi (Syrphidae Latreille), scomparsi a causa dello smog.

Addirittura in qualche paese del nord Europa le pensiline sono anche fotovoltaiche e generano energia solare. Ne trova giovamento anche la qualità dell’aria, il parziale spegnimento dell’afa estiva particolarmente accesa nelle grandi città e delle strade che grazie al manto erboso, la pioggia riesce a filtrare evitando gli allagamenti.

FONTE:
https://it.euronews.com/2017/10/19/stanno-scomparendo-gli-insetti-allarme-per-una-apocalisse-ecologica
https://www.greenme.it/animali/animali-selvatici/pensiline-verdi
https://www.ehabitat.it/2020/01/15/fermate-autobus-api-iniziativa-olandese/
https://www.focusjunior.it/news/le-api-e-le-farfalle-avranno-la-loro-fermata-degli-autobus/

Michela Biccheri
Michela Biccheri

Nata a Gubbio nel marzo 1975 consegue il diploma tecnico di “Perito aziendale e corrispondente in lingue estere” presso l’ITIS. Laureata in Scienze Politiche -Politico internazionale- discutendo la tesi “I tredici giorni della Crisi di Cuba” relatore prof. Fulvio D’Amoja, si avvicina al giornalismo scrivendo per “La Fonte” e collaborando con la redazione de “L’Eugubino”, collaborazione che dura da 13 anni. Ha lavorato in uno studio medico fino alle maternità. Dal 2016 lavora presso l’Associazione Maggio Eugubino per la quale gestisce le attività di segreteria, di comunicazione e gestione del personale. Si interessa di politica, di giornalismo, di lettura e del bene della città in cui vive e in cui vive la sua famiglia e gli amici e per la quale partecipa attivamente al volontariato cittadino che mira alla valorizzazione e salvaguardia della storia e delle memorie, avendo forti sentimenti per le tradizioni e al contempo intrattiene rapporti con l’estero e con il resto dell’Italia anche nel quadro dell’attività turistica.