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Diverse abilità in scena: il teatro del disagio al Teatro Dehon

Una rassegna di spettacoli che raccontano storie di vita, integrazione e partecipazione, promossa dall’associazione Gli amici di Luca.

Diverse-abilita_-loc-A3-2024-in“Diverse abilità in scena – Espressività, professionalità ed integrazione nel panorama teatrale” è una rassegna promossa dall’associazione Gli amici di Luca a cura di Fulvio De Nigris che si è consolidata nel tempo e giunge quest’anno, al Teatro Dehon, al traguardo della 18^ edizione.

Nell’ambito della vasta programmazione del Teatro Dehon e in collaborazione con il Comune di Bologna | Settore Cultura e Creatività, questa rassegna così caratterizzata sul sociale si è consolidata negli anni proprio grazie alla disponibilità e alla capacità di questo spazio di diventare palcoscenico aperto, un’opportunità di espressività e confronto per gruppi e associazioni che si occupano di marginalità.  Il teatro ha incontrato da sempre varie disabilità e su tutto il territorio nazionale sono state realizzate esperienze tra loro varie e significative. Il teatro del disagio è ormai una realtà importante anche nel panorama europeo in una continua alternanza tra espressività e messaggio sociale, tra integrazione e partecipazione. È un insieme che coinvolge varie professionalità ma anche il mondo sociale, del volontariato, strutture che accolgono e si occupano di disagio e che cercano di aiutare le persone a tessere quel sottile filo che li ricollega alla vita, dopo un’esperienza traumatica o una condizione comunque di sofferenza.

La nuova rassegna “Diverse abilità in scena” (spettacoli di varie gruppi fino a giugno 2024) si aprirà martedì 27 febbraio con RADIO SAINT THOMAS in LA TRILOGIA DELLA LIBELLULA – dedicato a Samuel che racconta la storia di questo ragazzo, prematuramente scomparso,  nato in Etiopia presumibilmente nei primi mesi del 2000 e nel 2008 adottato da due genitori italiani in un orfanotrofio. Dopo la sua morte Maurizio Gani, padre adottivo di Samuel, pianista e cantante di Radio Saint Thomas racconta che per tutto il primo anno dopo la scomparsa dell’amato figlio, incontra Samuel più volte in sogno e scrive e compone LA TRILOGIA DELLA LIBELLULA descrivendo i dodici anni meravigliosi vissuti insieme a lui e…il dopo, la vita che continua, qui sulla Terra, caratterizzata dal grande dolore della perdita umana di un figlio, e nella dimensione misteriosa di una certezza che nulla finisce, nulla si perde, sotto il segno dell’Amore Divino.

Il programma continua con: ”Nessuna si salva da sola” uno spettacolo teatrale sulla violenza di genere promosso dall’associazione Amando (Associazione malattie endocrine e dell’obesità) per la regia di Stefania Polidori; la scuola primaria Don Milani con “Siamo saliti fino al mare”  nell’ambito del centenario della nascita di Don Milani; Agli spettacoli dell’associazione Gli amici di Luca dedicati a “Over teh moon” e al “Mago di Oz” Liberamente ispirato all’opera L. Frank Baum, con il gruppo teatrale impegnato a raccontare la celebre fiaba in maniera originale e sensibile; la compagnia Le salamandre dell’associazione “Il seno di poi” in “Visita Parenti” per la regia di Tita Ruggeri; i Teatranti in bARCA della compagnia teatrale dell’ARCA della Misericordia, in La DIversa DIvina CommeDIa; Il Magnifico teatrino Errante in LUCIGNOLO (Non va alla guerra) per la regia di Valeria Nasci.

“Continuiamo la nostra rassegna al Teatro Dehon – dice Fulvio De Nigris direttore del Centro Studi per la Ricerca su Coma, Gli amici di Luca – grazie alla sensibilità del direttore artistico Piero Ferrarini. Lo facciamo con la stessa determinazione per una rassegna nata nel 2006 assieme a Guido Ferrarini, con l’intento di fornire un palcoscenico alle attività teatrali nate nel campo del disagio. Un palcoscenico che ha trovato nel Teatro Dehon la sua casa e lì ha alimentato nel corso degli anni il suo progetto. Anche per questa edizione una significativa presenza delle attività teatrali che Gli amici di Luca promuove nei laboratori rivolti a persone con esiti di coma alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris”.

“Sosteniamo le attività teatrali de ‘Gli amici di Luca con convinzione ormai da tanti anni– dice Piero Ferrarini direttore artistico del Teatro Dehon –   La valorizzazione degli elementi sociali, terapeutici e formativi entro il contesto dell’esercizio artistico rappresenta da sempre un aspetto importante nel modello gestionale che presiede all’organizzazione degli spazi del Teatro Dehon. L’attività de ‘Gli Amici di Luca’, in forza della continuità temporale, dell’eccellenza degli allestimenti che si sono succeduti nel corso di quasi vent’anni di lavoro e della capacità di Fulvio de Nigris di raccordare e far interagire soggetti molteplici (compagini artistiche; istituzioni; organismi internazionali; organi sanitari), costituisce a tutt’oggi un motivo di orgoglio per il nostro Teatro, ma più in generale per la città di Bologna”.

“Diverse abilità in scena promossa da Gli amici di Luca, consolida e valorizza ulteriormente la collaborazione tra storiche realtà culturali del territorio per dare spazio a una pluralità di esperienze di coinvolgimento, inclusione e rappresentazione moltiplicando, grazie all’intreccio tra poetiche e impegno di processi culturali e artistici, le espressioni che si collocano tra abilità o disabilità e dando voce alle fragilità. Come Amministrazione comunale sosteniamo questo prezioso lavoro di squadra nel quale sono coinvolti professionisti del terzo settore in un progetto che crea comunità e integrazione attraverso i processi e le pratiche culturali e artistiche” dichiara Elena Di Gioia Delegata alla Cultura di Bologna e Città metropolitana.

FONTE: Ufficio Stampa Teatro Dehon.

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