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Visioni Sarde: 9 cortometraggi per raccontare l’isola

Appuntamento imperdibile l'11 luglio al Museo Archeologico di Ozieri.

di Bruno Culeddu

LOCANDINA-inOzieri rinnova anche quest’anno l’appuntamento con il cinema breve prodotto in Sardegna. Organizza, come sempre, il Civico Museo Archeologico “Alle Clarisse”, diretto da Giovanni Frau.

Uno dei più importanti musei del Nord Sardegna metterà a disposizione i propri spazi per ospitare l’11 luglio alle ore 21.00 i cortometraggi della rassegna cinematografica Visioni Sarde.

In poco più di due ore di proiezione saranno mostrate in rapida sequenza le opere realizzate da nove registi sardi che, con diverse declinazioni stilistiche, propongono voci e immagini che superano i confini dell’isola per rivolgersi ad altre realtà e culture.  Vale più che mai per i nostri registi il famoso detto di Tolstoj “Racconta il tuo paese e sarai universale”.

Questi i titoli in programma:

• Dalia di Joe Juanne Piras, thriller drammatico che racconta di una psicologa infantile alle prese con un caso molto delicato e complesso. Smarrimento e ossessioni si avvicendano fino a confondersi;

• Giù cun Giuali di Michela Anedda, stop motion in sardo. Due cugini diversissimi, trovano un modo per andare oltre le apparenze;

• Incappucciati, Foschi di Nicola Camoglio. Una coppia viene a contatto con una banda di rapitori, sperimentando sulla propria pelle la realtà incerta degli anni ’70 in Sardegna;

• La punizione del prete di Francesco Tomba, Chiara Tesser. Un avido prete e un astuto  cieco avviano una lunga trattativa che porterà la furbizia di uno a prevalere sull’avarizia dell’altro;

•  Quello che è mio di Gianni Cesaraccio. Quattro ex soldati malati terminali compiono una rapina dietro l’altra per riprendersi ciò che lo Stato gli ha negato;

• Ranas di Daniele Arca. Due amici affrontano alcune sfide che metteranno a dura prova il loro coraggio, la loro concezione della vita e il loro rapporto con la morte;

• Spiaggia libera di Ludovica Zedda, cortometraggio incentrato sul confronto generazionale tra padre e figlia;

• Ti aspetto qui di Gabriele Brundu. Un bambino di 9 anni si ritrova a dover ristabilire un equilibrio nella sua vita dopo un evento sconvolgente che mette a dura prova il suo spirito gioviale;

• Tilipirche di Francesco Piras il passaggio di testimone da padre a figlio per la gestione dell’ovile di famiglia, con sullo sfondo una terribile invasione di locuste che divorano ogni cosa.

Il progetto Visioni Sarde è reso possibile da Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato del Lavoro, Cineteca di Bologna, Sardegna Film Commission, Circolo “Sarda Domus” di Civitavecchia, Circolo “Giuseppe Dessì”di Vercelli e Associazione “Visioni da Ichnussa” di Bologna.

FONTE: Bruno Culeddu.

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