ROVIGO – Clamoroso Cartier-Bresson! Al Roverella di Rovigo si brinda al record fissato ieri, ultimo giorno di apertura della mostra: 37.159 visitatori, che fanno diventare quella dedicata al più grande fotografo del XX secolo la mostra fotografica più visitata di sempre a Palazzo Roverella.
Superato il precedente record che apparteneva a Doisneau, che – con tre settimane di apertura in più rispetto a Cartier-Bresson – nel 2021 aveva attratto 35.612 visitatori. Solo nella giornata di ieri, oltre 1.400 persone hanno affollato le sale del Roverella, affrontando anche lunghe code di attesa.
Per capire il “fenomeno Cartier-Bresson” basta analizzare i grafici che confrontano l’andamento di pubblico di questa mostra rispetto alle precedenti esposizioni fotografiche al Roverella. L’esposizione curata da Clément Chéroux e Walter Guadagnini è partita subito molto bene, con numeri superiori a quelli delle mostre storiche. E man mano la curva di crescita si è impennata in modo inarrestabile, superando per l’appunto il limite fissato dall’altro grande fotografo francese nel 2021.
A contare su un risultato così eccezionalmente positivo è l’attrattività dell’artista, la sua capacità di entrare in empatia con il pubblico. Ma anche la graduale percezione di Palazzo Roverella come sede di grandi mostre, sia d’arte che di fotografia, capace di attrarre un pubblico ampio a livello nazionale. Con anni di lavoro e di impegno da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dei partners che la affiancano in questa avventura culturale, l’autorevolezza di questa sede si è accresciuta al punto che oggi Palazzo Reverella è valutato, per le sue proposte, tra le più autorevoli sedi espositive in Italia. Un livello che l’imminente mostra su Hammershøi e i pittori del silenzio non potrà che confermare.
La mostra “HENRI CARTIER-BRESSON e l’Italia”, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, è realizzata in collaborazione con la Fondation Henri Cartier-Bresson di Parigi e la Fondazione CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, con la curatela di Clément Chéroux, e Walter Guadagnini, direttori delle rispettive Fondazioni e prodotta da Dario Cimorelli Editore.
Info: Palazzo Roverella www.palazzoroverella.com
FONTE: Ufficio Stampa Studio ESSECI di Sergio Campagnolo.
