Metaformismo Action©, ideato e curato dallo storico e critico dell’arte, Giulia Sillato, inaugura una nuova mostra a Città di Castello dal 15 luglio al 24 agosto 2025. La presentazione di Giulia Sillato, alla presenza delle autorità cittadine, del Sindaco Luca Secondi e dell’assessore alla cultura, Michela Botteghi, con l’intervento del regista Giorgio Amato, che nel suo film «il Ministro» (con Gianmarco Tognazzi), ha dedicato un ampio spazio al Metaformismo©. Proiettata anche una clip del film, in cui vengono messe in evidenza le opere degli artisti del metaformismo e una nota esplicativa al Metaformismo©
L’evento dall’alto valore culturale vede 14 installazioni pittoriche dei sette Maestri d’Arte del Metaformismo©, autentiche autorità nel panorama dell’arte: Emilio Belotti, Giulio Cavanna, Sebastjan Centi, Rosetta D’Alessandro, Enzo Devastato, Massimo Fumanti, Cristiana Grandolfo; ognuno di loro ha un proprio personale iter di affermazione professionale, risultante da anni di vero e proprio culto e devozione artistica; hanno esposto in importanti e autorevoli sedi pubbliche e private; le loro opere sono presenti in musei nazionali ed internazionali.
Presentata, inoltre, la Monografia, in seconda edizione, «Metaformismo. L’onticità della forma dell’arte non-figurativa» con un saggio del filosofo Stefano Zecchi, che denota l’alto valore culturale intrinseco nel Metaformismo©.
Il Metaformismo© (Copyright 2010) è un nuovo vocabolo coniato dalla Prof. Sillato che vanta un illustre formazione accademica, applicata alla ricerca e agli studi effettuati nel corso delle numerose esposizioni in prestigiose sedi museali italiane dove, nel corso di una carriera trentennale, ha saputo far dialogare l’arte antica con quella moderna.
Il Metaformismo© è un nuovo vocabolo che rivoluziona gli orizzonti critici dell’arte non-figurativa, proponendone una nuova lettura; è un nuovo approccio concettuale che sollecita riflessioni ragionate sull’arte non-figurativa.
Il Metaformismo© è una vera e propria filosofia dell’arte: il Metaformismo Action© non è un movimento o una corrente artistica e neppure una collettiva.
Monografia e mostra trasmettono la visione di una realtà culturale di eccellenza, una sinergia tra passato, presente e futuro, capace di leggere il loro legame, come un filo di continuità mai interrotto, attraverso il quale diventa evidente come l’arte non-figurativa derivi da quella classica attraverso una evoluzione storica del tutto naturale e prevedibile.
Dal raffronto tra il pensiero dello storico dell’arte, Giulia Sillato, e quello degli autori delle installazioni pittoriche qui esposte, nel 2020 è nata Action, la piattaforma che esalta le diversità espressive di ciascuno dei 7 maestri protagonisti sulla comune linea del non-figurativo
Il Meta-Formismo© – come esito degli studi dello storico dell’arte Giulia Sillato – è stato concepito come una possibile chiave di lettura dell’arte non-figurativa.
Il nuovo vocabolo Meta-Formismo© è una matrice lessicale che solleva seri dubbi sulla denominazione di «astratta» se riferita all’arte non-figurativa; è un concetto che spinge verso nuove considerazioni e nuove valutazioni al fine di riuscire ad osservare l’arte non-figurativa attraverso la FORMA e tramite questa rileggere le espressioni non-figurative con occhi diversi.
Una individuazione attenta delle forme presenti nelle opere non-figurative ne stimola automaticamente la relativa lettura, pervenendosi così a interpretazioni che sfiorano la verità dell’artista, così come lui stesso ha voluto comunicarci.
Con il Metaformismo© si apre una nuova era: la comprensione dell’arte non-oggettiva.
Il nuovo vocabolo Metaformismo© aiuta a leggere le espressioni artistiche non-figurative, che non sono mai state di facile e tantomeno scontata comprensione, spesso lasciata a una sensibilità personale che non sempre riesce a percepire gli stimoli emozionali responsabili di uno specifico risultato pittorico o plastico.
L’«Astratto» e l’«Informale», secondo gli studi di Giulia Sillato, non esistono: esistono, invece, molte forme, anche di solo colore, che attendono di essere decodificate.
Il Metaformismo© è un concetto generato dalla piena sperimentazione del rapporto tra «antico» e «moderno», resa possibile dalla realizzazione di importanti mostre in antichi contesti museali, tutti legati alla nostra secolare e luminosa tradizione d’arte italiana.
La necessità di intervenire linguisticamente sulle arti non-figurative deriva dalla loro complessità genetica: soprattutto gli artisti della nostra contemporaneità si sono emancipati dal retaggio artistico storico, pervenendo a espressioni pittoriche o plastiche in molti casi assolutamente istintuali, inconsciamente aggiornando modi e stili ai tempi attuali senza filtri culturali.
In molti casi le immagini sgorgano da un subconscio ricco e variegato che si esprime liberamente senza alcun vincolo storico e da qui la necessità di fornire all’arte non-figurativa dei nostri tempi un nuovo indirizzo critico che, comprendendo in modo sostanziale tutte le dinamiche artistiche del ’900 – come si è dimostrato nella monografia – ne sintetizzi l’importante eredità con un nuovo vocabolo, unico, onnicomprensivo di tutte le possibili ascendenze alle origini, ma al tempo stesso in grado di avvicinare l’osservatore alle differenti espressività.
Il Metaformismo© con la sua singolare formulazione vocabolare, soddisfa appieno questa esigenza e nella versione Action si distacca dall’idea, desueta, di gruppo, di movimento, di corrente, lasciando pertanto intravedere orizzonti critici di più ampio respiro.
I maestri riuniti sulla piattaforma del Metaformismo Action©
sono essenzialmente legati da due preposizioni:
a) Non prescindono dalla pittura… anzi la integrano
b) Non si sentono «astratti», non fanno gruppo, non ritengono di costituire un movimento o una corrente artistica.
