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AK-Cronaca

Inaugurata in Questura parete scultorea con Falcone e Borsellino

(Adnkronos) – Una parete scultorea che raffigura Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, con alle spalle le figure degli otto agenti delle scorte uccisi con loro: Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Dicillo, morti a Capaci, ed Emanuela Loi, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Agostino Catalano, morti in via D’Amelio. A scoprire la parete sono stati Manfredi Borsellino, figlio del giudice Paolo Borsellino, dirigente del Commissariato Mondello di Palermo e Vito Emanuele Schifani, figlio dell’agente di scorta Vito Schifani, che il 23 maggio del 1992 aveva pochissimi mesi e oggi è capitano della Guardia di Finanza all’Aquila. L’opera è dell’artista Nicolò Giuliano.

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Galasso: “Mia polemica con Falcone? Doveva restare a Palermo…”

(Adnkronos) – “Io continuo a essere convinto tuttora che se Giovanni Falcone fosse rimasto a Palermo sarebbe stato meglio anche per lui e per la sua difesa personale. Ciò che non sapevo all’epoca e che mi portò ad avere questo tono polemico con il giudice Falcone, era che Giovanni nell’immediato non ha potuto dirlo, ma aveva raggiunto un punto di rottura con l’allora Procuratore di Palermo, Pietro Giammanco. E a quel punto Falcone decise di raccogliere l’invito dell’allora ministro della Giustizia Claudio Martelli e lavorare a quel livello a Roma”. A dirlo, in una intervista all’Adnkronos, è l’avvocato Alfredo Galasso. Il riferimento è al botta e risposta tra il legale e il giudice Giovanni Falcone, nel corso del Maurizio Costanzo Show del 26 settembre del 1991. Durante la puntata, Galasso attaccò Falcone dicendogli “Giovanni Falcone farebbe bene ad allontanarsi il prima possibile dai palazzi ministeriali perché mi pare che l’aria non gli fa bene proprio”. Immediata la replica del magistrato: “Questo vuol dire mancanza di senso dello Stato”. E Galasso: “No, è il senso della indipendenza della magistratura. Oltre al Csm i magistrati in ogni momento della loro carriera non devono rispondere a nessuno”. Falcone dice: “Chi è indipendente deve sempre rispondere”: Chiude il botta e risposta Galasso: “Comunque, Giovanni, non mi piace che stai dentro il palazzo del Governo, non mi piace”.

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‘Vele al Vento’ per ricordare Falcone e Borsellino

(Adnkronos) – “Vele al Vento” per ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a Palermo, La manifestazione, promossa dalla Polizia di Stato e dalle Associazioni “Quarto Savona 15”, “Cassaro Alto” e “Cassaro D’Amare” e con la collaborazione dell’associazione Ballarò significa Palermo ETS, si è tenuta questa mattina lungo il Cassaro. La cerimonia ha avuto il suo importante prologo con l’incontro dei partecipanti e dei patrocinatori sul Piano della Cattedrale ove è stata inaugurata l’infiorata rappresentante il Logo Araldico della Polizia di Stato, dedicato alle vittime della Strage di Capaci e di via D’Amelio, realizzato dai Maestri Infioratori di Noto (Siracusa). “L’evento è stato un significativo spaccato di quello spirito di aggregazione e coesione tra le componenti della nostra società che il ricordo delle stragi è capace di generare anche a distanza di così tanto tempo: non soltanto le associazioni organizzatrici e la Polizia di Stato, ma anche tante scolaresche hanno fornito il loro importante contributo, come gli studenti del Convitto nazionale Giovanni Falcone, del Liceo Regina Margherita, del Liceo Classico Vittorio Emanuele II e i ragazzi dell’associazione “parco del sole”, che hanno offerto canzoni, letture ed altri momenti di intrattenimento”, spiegano dalla questura.

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Pg Patronaggio: “Celebrazioni gran carnevale, ma ci chiediamo se orrore può ripetersi?”

(Adnkronos) – “In questo gran carnevale che sembra la cifra distintiva delle celebrazioni del trentennale di quella che è stata una grande tragedia umana, professionale e politica non solo siciliana ma dell’Italia intera, in pochi si sono posti una domanda che per me suona angosciante: potrebbe ripetersi tutto questo orrore? La risposta è purtroppo, drammaticamente, sì”. E’ la denuncia, in una intervista all’Adnkronos, del Procuratore generale di Cagliari Luigi Patronaggio, che per molti anni ha fatto parte della Direzione distrettuale di Palermo e si è occupato dei più importanti processi di mafia. Ha lavorato per anni al fianco di Paolo Borsellino e ha conosciuto da vicino il giudice Giovanni Falcone.

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