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Visioni Italiane 2026: aperte le iscrizioni alla 32ª edizione

La Cineteca di Bologna lancia il bando per cortometraggi, documentari e animazioni.

di Bruno Culeddu

Visioni-Italiane-inLa Cineteca di Bologna ha reso pubblico il bando di iscrizione al 32° Concorso nazionale “VISIONI ITALIANE Il concorso è aperto a cortometraggi, mediometraggi e documentari realizzati a partire dal 2025, in qualsiasi formato, analogico o digitale. La partecipazione è riservata ad autori italiani o residenti in Italia, che potranno iscrivere le proprie opere attraverso la scheda online disponibile sul sito ufficiale del festival, www.visionitaliane.it. Il termine ultimo per l’invio dei materiali è fissato al 30 maggio 2026.

VISIONI ITALIANE si articola in cinque sezioni:- Visioni Italiane, riservata agli under 35 o autori che siano alla loro opera prima o seconda;- Visioni Animate, dedicata ai corti d’animazione;- Visioni Doc, riservata al documentario senza limiti di durata;- Visioni Ambientali e Acquatiche che premia opere legate alla sostenibilità ambientale e Visioni Sarde, sezione destinata a film realizzati da autori sardi o ambientati in Sardegna, con un importante progetto di promozione culturale post festival.

I film selezionati in Visioni Sarde beneficeranno, infatti, della promozione culturale e diffusione nazionale ed internazionale presso gli Istituti italiani di cultura, i Comites, le società Dante Alighieri, i Circoli dei Sardi nel mondo e i Comuni dell’isola. Il progetto è realizzato dalla Cineteca di Bologna con il sostegno di Sardegna Film Commission, della FASI, Federazione delle Associazioni Sarde in Italia e della Fondazione Maria Carta. La circuitazione delle opere sarà curata dall’associazione bolognese di cultura cinematografica Visioni da Ichnussa. Il portale CinemaItaliano.info affiancherà l’evento in qualità di media partner.

Visioni Sarde nel corso degli anni si è ritagliato un posto importante nel panorama del cinema breve nazionale, rinnovando così il suo impegno nel sostenere la nuova generazione di cineasti isolani, a cui offre uno spazio di confronto, visibilità e crescita professionale.

Foto fornita da Bruno Culeddu

FONTE: Bruno Culeddu.

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