Export 2020: il Grana Padano Dop cresce del 3,43%

Un nuovo traguardo raggiunto dal formaggio Dop più consumato al mondo: con 2.112.870 forme di Grana Padano spedite all’estero il 2020 si è chiuso con un progresso del 3,43%

Grana-Padano-Dop-inDESENZANO DEL GARDA (BS) – “Un risultato che in un’annata come questa, di restrizioni legate alla pandemia da Covid-19 – ha sottolineato il direttore generale del Consorzio di tutela del Grana Padano, Stefano Berni – acquista ancora più valore come ulteriore riconoscimento dell’eccellenza della nostra Dop nel mondo, grazie anche agli investimenti promo-pubblicitari, oltre 14 milioni di euro solo per l’estero, sostenuti nel 2020 con le risorse scaturite dal Piano Produttivo”.

Il trend positivo degli ultimi due mesi dell’anno
Dicembre 2020 verrà ricordato come un mese record per l’export del Grana Padano Dop che ha messo a segno un aumento vicino al 15%, a conferma del ruolo trainante dell’export nella crescita dei consumi.
“Si tratta di un incremento – ha precisato tuttavia il direttore generale – legato anche a correzioni di rilevazioni doganali dei mesi precedenti”.
Andamento positivo anche a novembre 2020 per le esportazioni di Grana Padano: nel penultimo mese dell’anno l’aumento è stato del 5,31%, addirittura superiore al buon risultato osservato anche a ottobre.

La Germania vale più di un quarto delle vendite all’estero
Sono cresciute del 7,1% le esportazioni in Germania che ha acquistato circa 567mila forme e rappresenta da sempre la prima destinazione del Grana Padano Dop all’estero. Brillante anche l’andamento in Francia (4,7%), secondo mercato export con oltre 242mila forme.
Sono calate invece del 9% circa le vendite negli Usa che si collocano al terzo posto. Segue il Regno Unito con vendite a quota 146mila forme e quasi il 10% di aumento. Con quasi 134mila forme la Svizzera si è posizionata al quinto posto con un incremento che ha sfiorato l’8%. Al sesto posto la Spagna con un calo vicino al 6% e quasi 112mila forme. Boom di vendite in Canada che ha guadagnato quasi il 25% raggiungendo le 63mila forme.

FONTE: AISE.