‘Sopravvissuti’, la nuova fiction di Rai 1

La fiction va in onda da lunedì 3 ottobre

Sopravvissuti-IMG_9011-inIeri mattina, alla Sala “A” di Viale Mazzini 14 in Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di “Sopravvissuti”, la nuova, grande coproduzione internazionale a guida italiana dell’“Alleanza Europea”, che vede la Rai collaborare con i due servizi pubblici dell’Europa continentale, France Télévisions (Francia) e ZDF (Germania). Serie sei serate, in prima visione su Rai 1 da lunedì 3 ottobre. Curioso il fatto che la serie sia stata girata fino ad un anno e mezzo fa, e che inizialmente, da voci di corridoio, la messa in onda fosse prevista per un anno fa più o meno esatto.

I protagonisti sono: Lino Guanciale, Luca Biagini, Barbora Bobulova, Stéfi Celma, Vincenzo Ferrera, Florian Fitz, Giacomo Giorgio, Pia Lanciotti, Sophie Pfennigstorf, Desirèe Popper, Elena Radonicich, Raffaella Rea, Carmine Recano, Fausto Maria Sciarappa, Camilla Semino Favro, Alessio Vassallo, Adèle Wismes.

La serie è stata ideata da quattro allievi della prima edizione del Master di Scrittura Seriale organizzato da Rai Fiction in collaborazione con il Centro Italiano di Studi Superiori per la Formazione e l’Aggiornamento in giornalismo radiotelevisivo di Perugia e con il sostegno dell’Associazione Produttori Audiovisivi (APA).

I quattro allievi del Master – Sofia Bruschetta, Ivano Fachin, Giovanni Galassi, Tommaso Matano – dopo aver ideato il concept sono stati guidati nella fase editoriale dalla headwriter Viola Rispoli e dallo sceneggiatore Massimo Bacchini.

Veniamo alla storia. Una barca di nome Arianna. Un viaggio. Dodici passeggeri. Sulla banchina Luca (Lino Guanciale), alla guida del cantiere Leone che ha organizzato la traversata, saluta gioioso sua moglie Sylvie (Stéfi Celma) e le due figlie. Anita (Pia Lanciotti), ruvido ispettore di polizia, guarda partire suo figlio Gabriele (Alessio Vassallo), che sarà il medico di bordo. Tra gli altri, si imbarca anche la famosa attrice Giulia Morena (Barbora Bobulova) con il marito ed il figlio.

Dopo pochi giorni di navigazione, l’imbarcazione scompare dai radar.

Un anno dopo, al largo delle coste venezuelane, viene ritrovato un relitto. È l’Arianna. A bordo, ancora viva, solo la metà dell’equipaggio. I sopravvissuti sono sconvolti, prostrati dalla fame e dalla sete ma ancora vivi.

Interrogati dalle autorità, raccontano della tempesta che ha sorpreso la barca dopo pochi giorni di navigazione, della disperazione dopo un anno alla deriva senza albero, vele e motore. Raccontano degli altri passeggeri, morti durante la terribile tempesta.

La gioia del ritrovamento e del ritorno a casa lascia presto spazio ad una dura realtà. Non solo la vita che i sopravvissuti hanno lasciato non è più la stessa, ma agli occhi dei propri cari, anche i superstiti sembrano persone diverse. Cosa nascondono? Cos’è successo durante quell’anno? Cosa li aspetta adesso?

I sopravvissuti scopriranno che anche a terra dovranno ancora lottare contro i fantasmi del naufragio e contro i sospetti di Anita, che non crede alle loro parole e strenuamente cerca indizi che aprano delle crepe nel loro racconto e facciano emergere la verità.

A volte, quando finalmente crediamo di aver capito chi siamo, la vita ci mette di fronte alla vastità ridicola del nostro errore con tutta la violenza di cui è capace.

A differenza della festosa conferenza stampa di “Mina Settembre 2”, in cui era presente tutto il vasto cast, qui le presenze erano molto ridotte, e riportiamo una dichiarazione del regista, anche molto simpatico ad onor del vero, Carmine Elia: “Nella nostra serie questo simbolico furto di identità compiuto dal destino è la tempesta che ad alcuni passeggeri toglie la vita e agli altri toglie tutto il resto. Le conseguenze umane di questo evento sono la cosa che più mi ha attratto di questo progetto, insieme al contrasto tra l’imponenza – non comune per il nostro Paese – degli effetti speciali e delle costruzioni, da una parte, e la delicatezza necessaria a rappresentare questi personaggi rotti e feriti, dall’altra. Mostrare come l’essere diventati altro li conduca inesorabilmente alla vergogna, la vergogna alle bugie, le bugie all’autodistruzione. Ho scelto di narrare questo percorso umano – dove il dentro e il fuori di ognuno di loro distano anni luce – attraverso le immagini, la scelta delle location e i movimenti di macchina. E sempre con uno sguardo profondamente umano”.

Come abbiamo già fatto per “Mina Settembre 2”, forniamo ai nostri lettori soltanto le sinossi della serata iniziale, quella di lunedì prossimo, con i primi due episodi, per non ‘spoilerare’ questa serie che è molto diversa dalla norma delle prime serate delle tv generaliste.

Sinossi episodi

Episodio 1 – Sopravvissuti
Quando l’Arianna salpa dal porto di Genova, tutti festeggiano la traversata dedicata alla figlia di Armando Leone (armatore degli omonimi Cantieri), scomparsa prematuramente. A salutare Luca ci sono la moglie Sylvie con le figlie Maia e Camilla. Anita, poliziotta della squadra mobile di Genova, accompagna il figlio Gabriele e la nuora Marta. Stefano aspetta il fratello Lorenzo che si deve imbarcare ma è, come al solito, in ritardo. L’attrice Giulia, con il marito Frank ed il figlio Nino, è madrina dell’impresa. Tano è solo perché la moglie Paola è ancora emotivamente troppo provata per imbarcarsi. Emanuele Mayer saluta la partenza dei due figli Matteo e Lara. Léa è la giovane compagna di Armando, unica ospite inattesa. Nessuno può immaginare il disastroso esito di quella traversata.

Un anno dopo la scomparsa dell’imbarcazione in seguito ad una violenta tempesta, molti hanno perso la speranza di rivedere i propri cari. Quando le probabilità di ritrovare l’Arianna con il suo equipaggio sembrano sfumate, arriva la notizia del ritrovamento del relitto con sei superstiti a bordo, di cui ancora non si conosce l’identità. I superstiti sono tormentati da misteriosi fantasmi e nascondono un segreto. Quale? Cosa è successo davvero su quella barca?

Episodio 2 – Il ritorno
I naufraghi cercano di tornare alle loro vite, ma è difficile perché tutto è cambiato. Luca deve ricostruire il suo rapporto con Sylvie e le figlie. Marta soffre le attenzioni di Anita, addolorata dalla morte di Gabriele e tormentata dal suo ricordo. Per Léa è difficile ripartire senza Armando. Nino è afflitto dal senso di colpa per la morte dei genitori, Tano non riesce a riprendere contatto con la realtà e Paola cerca in tutti i modi di riportarlo a sé. Quando Anita assiste agli interrogatori di rito del magistrato, si accorge che i sopravvissuti sembrano recitare un copione, un racconto concordato. E non si darà pace fino a quando non avrà scoperto cosa è successo veramente al figlio su quella barca.

Franco Baccarini
Franco Baccarini

Scrittore, saggista, docente universitario a.c., autore di articoli per giornali cartacei e telematici, di testi per il teatro e di cortometraggi. Teatrografia 2007 – Autore del dramma in atto unico “Insostituibili assenze”. 2020 - Autore della commedia brillante in tre atti “Privatissimo... ma non troppo” Filmografia 1996 – Soggettista, sceneggiatore e regista del video-clip “Anatomia dell’altro volto di una metropoli”. 2012 – Soggettista e sceneggiatore del cortometraggio “La ragazza e il mare” (regia di E. Colombo). 2013 – Soggettista e sceneggiatore del cortometraggio “Un amore da proteggere” (regia di L. Greco). Bibliografia 1996 – “Il rapporto tra cinema e romanzo” (Centro Studi Cinematografici). 1999 – “Francois-René de Chateaubriand a Roma e dintorni” (Lazio Ieri e Oggi). 2004 – “L'amore nel cinema” (Il Filo Rosso). 2007 – “Cinema e tecnologia” (Il Filo Rosso). 2007 – “Appunti sul rapporto tra cinema e romanzo” (Il Filo Rosso). 2008 – “Bioetica animalista. Dagli aspetti socio-filosofici alle applicazioni pratiche nella sperimentazione clinica dei farmaci” (Edizioni Universitarie Romane). 2009 – “La Tecnoetica nel Cinema. Bioetica del Futuro” (Edizioni Palombi). 2010 – Capitolo “Tecnoetica nel Cinema” all’interno del volume “Tecnicizzare l’uomo o umanizzare la tecnica?” (Edizioni LEV), di Autori Vari. 2012 – “Tecnoetica e Cinematografia” (Edizioni Universitarie Romane)....