Il Gran Teatro La Fenice

Nel giorno del suo anniversario della seconda rinascita

copertina-inIl Teatro la Fenice è il maggiore teatro lirico di Venezia, con un nome che lo ha destinato a grandezza ed eterna vita: La Fenice come il mitologico e immortale uccello, delle Storie di Erodoto in grado di risorgere dalle proprie ceneri, per rappresentare la rinascita di quelle che è diventato uno dei teatri più prestigiosi al mondo, nonché il luogo dove sono andate in scena prime assolute di opere di artisti tra cui Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti. Il Teatro si torva nel sestiere di San Marco, accoglie 1.126 spettatori. Il teatro, progettato da Gian Antonio Selva, venne edificato tra 1790 e 1792, assoldato dalla Nobile Società non appena perduta la gestione del Teatro San Benedetto ceduto alla famiglia Venier. La Nobile Società decise di realizzare il più grande Teatro mai visto e ci riuscirono, la sua eco è ancora vibrante, dopo oltre 3 secoli. La Fenice rischiò la totale distruzione nel 1836, a causa di un grave incendio causato presumibilmente dal cattivo funzionamento di una stufa che distrusse la sala teatrale e parte del teatro che crollò, sebbene risparmiando dal fuoco l’atrio e le sale Apollinee. La società proprietaria del teatro incaricò i fratelli ingegneri Tommaso e Giovan Battista Meduna per il progetto della ricostruzione del teatro. Il 26 dicembre 1837, dopo appena un anno, il nuovo teatro venne inaugurato, con la prima assoluta di Rosmunda in Ravenna di Giuseppe Lillo. Il Teatro ebbe per oltre un secolo, continui abbellimenti e adeguamenti: esempio su tutti, la Sala del Teatro, con una capienza di mille e cinquecento spettatori, fastosamente ornata da stucchi, pannelli dipinti e intagli in oro ed integralmente restaurata nel 1936. Destino vuole che un altro incendio distrusse completamente il Teatro La Fenice, il 29 gennaio 1996, le fiamme alimentate dal forte vento, resero ulteriormente pericoloso l’incendio che rischiò di propagarsi per la città di Venezia. Fu l’intervento tempestivo e il duro lavoro dei Vigili del Fuoco ad evitare forse una catastrofe. La sua completa ricostruzione partì appena fu possibile e avvenne «com’era, dov’era», motto ripreso dalla ricostruzione del campanile di San Marco, dopo il suo crollo improvviso nel 1902. Il gran Teatro La Fenice venne inaugurato il 14 dicembre 2003 con la settimana inaugurale con Die Weihe des Hauses di Beethoven, la Sinfonia di Salmi di Igor Fëdorovič Stravinskij ed il Te Deum di Antonio Caldara con Patrizia Ciofi, Sonia Ganassi e Sara Mingardo, dirette da Riccardo Muti alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Curiosità: Il Teatro ospita una mostra permanente dedicata a Maria Callas e ai suoi anni di attività a Venezia.

FONTE: https://www.teatrolafenice.it/fondazione-teatro-la-fenice/storia/

Michela Biccheri
Michela Biccheri

Nata a Gubbio nel marzo 1975 consegue il diploma tecnico di “Perito aziendale e corrispondente in lingue estere” presso l’ITIS. Laureata in Scienze Politiche -Politico internazionale- discutendo la tesi “I tredici giorni della Crisi di Cuba” relatore prof. Fulvio D’Amoja, si avvicina al giornalismo scrivendo per “La Fonte” e collaborando con la redazione de “L’Eugubino”, collaborazione che dura da 13 anni. Ha lavorato in uno studio medico fino alle maternità. Dal 2016 lavora presso l’Associazione Maggio Eugubino per la quale gestisce le attività di segreteria, di comunicazione e gestione del personale. Si interessa di politica, di giornalismo, di lettura e del bene della città in cui vive e in cui vive la sua famiglia e gli amici e per la quale partecipa attivamente al volontariato cittadino che mira alla valorizzazione e salvaguardia della storia e delle memorie, avendo forti sentimenti per le tradizioni e al contempo intrattiene rapporti con l’estero e con il resto dell’Italia anche nel quadro dell’attività turistica.