Scoperto batterio che digerisce il glutine

Ottima notizia per gli intolleranti

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Foto di Arek Socha da Pixabay

L’aiuto arriva dalla speleologia che negli ultimo 10 anni ha conosciuto un incremento esponenziale delle ricerche nelle caverne inesplorate che aumentano con il migliorare delle ricerche, spostando i confini della speleologia oltre ogni immaginazione. Attualmente il 30% dei microrganismi della Terra vive in luoghi inesplorati, in condizioni estreme, come gli abissi dove assenza di luce e aria hanno concesso a determinati organismi di sviluppare diverse capacità di adattamento.

Nella fattispecie un team svedese guidato da uno studente algerino ad Umeå (Svezia) ha esplorato 10 caverne distribuite in 5 regioni dell’Algeria con l’intenzione di studiare nello specifico i microrganismi, i batteri e qui hanno individuato il genere Bacillus, un batterio tra i più studiati dall’astrobiologia perché ha la capacità di sopravvivere a condizioni estreme.

Il campionamento del batterio studiato una volta portato in laboratorio ha dimostrato di avere delle caratteristiche veramente stupefacenti: tra cui quella di saper spezzare le proteine del glutine, ciò che il nostro apparato digerente su alcuni individui non è in grado di fare. Apriamo una parentesi su questa malattia: la celiachia è una enteropatia auto–infiammatoria permanente, con tratti di auto-immunità, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Il glutine è la frazione proteica alcol–solubile di grano, orzo e segale. L’intolleranza al glutine, allergia al glutine è una reazione immunitaria quando il sistema digerente non riesce a elaborare il glutine causando sintomi tra i più disparati: dolori addominali, anche associati a una sensazione di bruciore alla bocca dello stomaco, nausea e vomito, flatulenza, senso di pesantezza, stitichezza e diarrea, affaticamento, intorpidimento di braccia e gambe, crampi muscolari e dolori articolari, reazioni anche dolorose e talvolta con conseguenze difficilmente curabili. La celiachia non curata può provocare seri danni, soprattutto tra i soggetti in giovane età. Le malattie che possono essere causate da questa intolleranza vanno dalla infertilità all’arresto della crescita, dall’ipotiroidismo al diabete, dalla dermatite ad alcune forme di tumori intestinali. Un’altra caratteristica che rende questi batteri davvero incredibili è la loro capacità di adattarsi alle condizioni estreme, proprio per la loro natura, del nostro apparato digerente ed è per questo che i ricercatori autori dello studio, confidano che i batteri in questione possano essere sfruttati con l’aiuto della biotecnologia per aiutare gli intolleranti al glutine. Lo studio che li descrive è pubblicato su Microbiology Spectrum.

FONTE: https://www.focus.it/ambiente/animali/batteri-sotterranei-che-digeriscono-il-glutine

Michela Biccheri
Michela Biccheri

Nata a Gubbio nel marzo 1975 consegue il diploma tecnico di “Perito aziendale e corrispondente in lingue estere” presso l’ITIS. Laureata in Scienze Politiche -Politico internazionale- discutendo la tesi “I tredici giorni della Crisi di Cuba” relatore prof. Fulvio D’Amoja, si avvicina al giornalismo scrivendo per “La Fonte” e collaborando con la redazione de “L’Eugubino”, collaborazione che dura da 13 anni. Ha lavorato in uno studio medico fino alle maternità. Dal 2016 lavora presso l’Associazione Maggio Eugubino per la quale gestisce le attività di segreteria, di comunicazione e gestione del personale. Si interessa di politica, di giornalismo, di lettura e del bene della città in cui vive e in cui vive la sua famiglia e gli amici e per la quale partecipa attivamente al volontariato cittadino che mira alla valorizzazione e salvaguardia della storia e delle memorie, avendo forti sentimenti per le tradizioni e al contempo intrattiene rapporti con l’estero e con il resto dell’Italia anche nel quadro dell’attività turistica.