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Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Con Màrio Lùcio e Bernardo Lobo il 26 e 27 giugno la musica di Capoverde e del Brasile protagonista di due imperdibili concerti.

copertinaROMA – La musica di Capoverde e del Brasile protagoniste il 26 e 27 giugno a Officina Pasolini, il Laboratorio di Alta Formazione artistica e HUB culturale della Regione Lazio diretto da Tosca.

Eccellenza della cultura capoverdiana, lunedì 26 arriva in concerto Mário Lúcio, in una delle sue rare esibizioni in Italia. Ex ministro della cultura e scrittore acclamato a livello internazionale del suo Paese, ha pubblicato nove album, componendo nei principali stili musicali di Capo Verde: dalla Morna al Funaná, dal Batuque alla Coladeira. Vanta collaborazioni con Gilberto Gil, Milton Nascimento, Harry Belafonte, Mayra Andrade, Maria João, Mário Laginha e le sue canzoni – che grazie a una costante ricerca conferiscono alla musica tradizionale di Capo Verde una nuova aria di modernità, poesia e originalità – sono state interpretate da grandi artisti, tra cui Cesária Évora, così come da tanti cantanti capoverdiani della nuova generazione. In questa serata, introdotta dal giornalista Max De Tomassi, potrà contare su una special guest d’eccezione come Tosca.

Marío Lúcio – Divenuto orfano giovanissimo, cresciuto nelle baracche di Tarrafal sotto la tutela militare, grazie a una borsa di studio si è laureato e ha esercitato a lungo la professione di avvocato per essere poi eletto membro del Parlamento di Capo Verde (1996 – 2001). Parallelamente ha fondato il gruppo musicale Simentera, e di lì è decollata la sua carriera da musicista. È stato membro della SACEM (la società francese a tutela del Diritto d’Autore) e ha fondato il Fesquintal de Jazz (il Festival Internazionale di Jazz di Capo Verde). Nel 2009 ha scritto il romanzo Testamento col quale ha vinto il prestigioso Premio Carlos de Oliveira; il libro è stato a lungo un bestseller in Portogallo. La sua fama straordinaria ha portato Lúcio a tenere concerti in tutti e cinque i continenti. Marío Lúcio ha dimostrato in più occasioni il suo amore per l’Italia, soprattutto con la partecipazione alla collana discografica che suggella un vero abbraccio di amicizia tra il suo e il nostro Paese. Lo ha fatto cantando in italiano (su testi adattati da Alberto Zeppieri, suo tradutor de confinça) nel progetto Capo Verde, terra d’amore: operazione culturale non-profit, appoggiata anche dal Ministro della Cultura e dalla Sua Ambasciata.

Martedì 27 si prosegue con un altro ospite internazionale Bernardo Lobo, compositore, violinista e cantante, nato a Rio de Janeiro con la musica nel sangue, essendo figlio di Edu Lobo e Wanda Sá, due giganti della musica brasiliana. Nel concerto che proporrà a Officina Pasolini sarà affiancato dall’eccellente pianista e compositore argentino, cresciuto in Brasile, Pablo Lapidusas per presentare, insieme a brani di Tom Jobim, Pixinguinha, Edu Lobo e Chico Buarque, le canzoni scritte a quattro mani per il loro album strumentale Zambujeira. Composizioni che con spregiudicatezza e raffinatezza armonica e ritmica si muovono si muovono tra jazz, world music e, naturalmente, musica popolare brasiliana. Anche questo concerto sarà introdotto da Max De Tomassi.

Bernardo Lobo – La sua musica è un mix emozionante e sofisticato di samba, baião, ciranda, afoxé e xote che caratterizza il suo lavoro ed è presente nei cinque album già pubblicati: Nada Virtual nel 2000, Saturday nel 2006, Saturday live nel 2008, Valentia nel 2012, C’ALMA nel 2018, Uma Viola Mais Que Enluarada nel 2019 e Zambujeira nel 2021. Ha collaborazioni con Milton Nascimento, Ivan Lins, Paulo César Pinheiro, Marcos Valle, Seu Jorge, Joyce, Pedro Luís, Moyseis Marques, Abel Silva, tra i molti. Ha cantato in paesi come Germania, Giappone, Belgio, Francia, Italia, Inghilterra, Portogallo, Stati Uniti, Svizzera e Olanda, condividendo il palco con grandi nomi, tra i quali Chico Buarque, Edu Lobo, João Bosco, Cassia Eller, Carminho, Roberto Menescal, Wanda Sá, João Donato. Recentemente, con Pablo lapidusas è stato in tournée in sette paesi europei, suonando a Vienna, Bruxelles, Parigi, Londra, Budapest, Heidelberg e Lisbona con un ospite speciale, la cantante italiana Celeste Caramanna. Attualmente è in studio per terminare la registrazione del suo ottavo album, con canzoni originali e inedite, prodotto dal noto musicista Marcelo Camelo.

Officina Pasolini h 21.00

Lunedì 26 giugno
Mário Lúcio in concerto
special guest Tosca
introduce Max De Tomassi

Martedì 27 giugno
Bernardo Lobo in concerto
special guest Pablo Lapidusas
introduce Max De Tomassi

Mercoledì 28 giugno
Prospettive d’autore
Valentina Farinaccio incontra Gianfranco Vergoni coreografo e ballerino, docente di Officina Pasolini, in occasione della presentazione del suo primo romanzo “Il cielo d’erba.
Letture a cura di Ludovica Bove.

Ingresso Teatro Eduardo De Filippo: Viale Antonino di San Giuliano 782/angolo Via Mario Toscano per assistere all’evento è necessario prenotarsi sul profilo Eventbrite di Officina Pasolini al seguente link http://officina-pasolini.eventbrite.com

Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini www.officinapasolini.it

FONTE: Ufficio Stampa Antonella Mucciaccio.

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