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Chiamata di emergenza: la lotta alla pesca di frodo e al traffico di droga

Lunedì 31 luglio su Rai 2, il programma condotto da Filippo Gaudenzi racconta le operazioni di contrasto ai reati ambientali e ai fenomeni di criminalità giovanile.

RAI_Chiamata-di-emergenza-07-inLe operazioni di contrasto alla pesca di frodo con i controlli anche notturni degli uomini della Guardia Costiera a bordo dei pescherecci sospetti nel mare Tirreno: le racconta in presa diretta l’ultimo appuntamento con “Chiamata di emergenza”, il programma condotto da Filippo Gaudenzi con la regia di Marco Petruzzelli, in onda lunedì 31 luglio alle 23.40 su Rai 2. Nel sommario, anche le immagini di soccorso a un capodoglio imprigionato in una rete da pesca illegale, con la sorprendente reazione dell’esemplare che alla fine saluta e ringrazia i suoi soccorritori.
Obiettivo, inoltre, su Catania, con gli interventi dei Carabinieri alle prese con i giovanissimi corrieri della droga che trasportano e consegnano intere partite di stupefacenti a bordo di scooter, mentre a Napoli, le telecamere di “Chiamata di emergenza” sono su una volante della Polizia durante un inseguimento di baby criminali in scooter.
Da Roma, poi, la storia dell’irruzione di un folle – che minaccia impiegati e clienti – in una farmacia romana, con il delicato intervento delle forze dell’ordine e di medici e paramedici del 118 in supporto.

“Chiamata di emergenza” è anche a Torino sulle strade del crack con gli uomini della Guardia di Finanza che controllano i bus in arrivo da fuori Italia e i colleghi in borghese che si infiltrano tra clienti e spacciatori.

Si chiude tra Roma e Milano: nella capitale, una gazzella dei Carabinieri si lancia all’inseguimento di una banda di criminali che tenta la fuga sul grande raccordo anulare e, dal capoluogo lombardo, la nuova frontiera della fantasia “criminale” con i pacchi di stupefacenti spediti via posta e gli effetti devastanti sui giovanissimi nelle nottate di sballo tra alcol e droghe. Ragazzi che si ritrovano all’alba incoscienti sui bordi dei marciapiedi e tocca alle forze dell’ordine e al 118 intervenire per metterli in salvo.

FONTE: Ufficio Stampa RAI.

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