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Teatro Dehon: una stagione fluida e pluridisciplinare

Il nuovo corso del teatro bolognese propone spettacoli dal vivo di grande qualità e varietà, coinvolgendo il pubblico in modo attivo e inclusivo.

inBOLOGNA – Vivace, pluridisciplinare, sfaccettato. Per usare un termine attuale, “fluido”. Parole-chiave per definire il nuovo corso del Teatro Dehon, che accorpa Il meglio dello spettacolo dal vivo nazionale, rappresentato nella poliedricità delle forme e dei codici espressivi da interpreti e protagonisti di grande livello, affermati od emergenti che siano. Una programmazione ad ampio spettro in grado di soddisfare gli interessi di una popolazione sempre più eterogenea, ma provvista al suo interno di segmenti tematici strutturati che possano costituire percorsi formativi specifici.

Tale volontà di (ri)posizionamento nasce della necessità di superare la tradizionale concezione dello “spettatore-target”, e pervenire a quella – e adatta ad una realtà socio-culturale matura – del Pubblico quale parte attiva: maggiormente coinvolto nella dinamica dei processi decisionali ed in costante rapporto dialettico con il Teatro; anche e soprattutto mediante l’impiego delle nuove tecnologie, naturalmente, ma senza rifuggire dalle consolidate modalità relazionali che vedono nei rapporti di prossimità ed identità territoriale il loro centro di base.

Promuovere Cultura, oggi più che mai, significa in primo luogo porre in risonanza la micro-società degli artisti con la macro-società degli spettatori. Creare ponti e punti comuni. Comunicare e mettere in comunicazione, diversificando la proposta per intercettare fasce più ampie dell’utenza potenziale (con particolare riferimento al cosiddetto “non-pubblico”), costituisce oggi la chiave strategica per l’implementazione del consumo culturale e dell’inclusività degli spazi, materiali ed immateriali, ad esso deputati. Fedeli ad una concezione del Teatro quale servizio sociale alla collettività nel suo complesso, riteniamo necessario ed auspicabile un superamento dei “generi” in funzione di un unico Genere: lo spettacolo dal vivo; ed un’analoga sublimazione degli “stili” in ragione di un unico Stile: la qualità.

Entrando nel dettaglio, ecco una panoramica di massima sui nomi di punta che ritroveremo in scena durante la Stagione 2023 – 2024: Marisa Laurito e Francesco Paolantoni; Lucia Mascino ed Edoardo Siravo; Edy Angelillo, Antonio Cornacchione, Teo Mammucari, Laura Curino, Giobbe Covatta, Maurizio Casagrande, Maria Pia Timo, Max Pisu, Margherita Fumero e Marco Cavallaro. Ma anche Giovanni Anzaldo, Roberto Mercadini, Beatrice Arnera, Giorgia Fumo, Laura Formenti, Chiara Becchimanzi.

FONTE: Ufficio Stampa Teatro Dehon.

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