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Nottefonda, il film che racconta la disperata ricerca di un padre e la forza di un figlio

Da un romanzo di Giuseppe Miale Di Mauro, una storia di dolore e speranza ambientata nella Napoli periferica, con Francesco Di Leva e Mario Di Leva.

Z98bnQB-amq-copPrimo ciak a Napoli per il film “Nottefonda” di Giuseppe Miale Di Mauro, liberamente tratto dal suo romanzo “La Strada degli Americani” (Frassinelli), scritto dallo stesso regista con Bruno Oliviero e Francesco Di Leva, che ne è anche protagonista insieme al figlio Mario Di Leva.

Ciro è un uomo allo sbando dopo la perdita della moglie. Vuole trovare chi l’ha investita e uccisa sulla strada di notte. Ogni notte. In questa ricerca ha perduto sé stesso, il senso del tempo e la possibilità di far vivere una vita normale al figlio Luigi, tredicenne, un ragazzino costretto a crescere in fretta per trattenere il padre dalla discesa negli inferi.

Un film che nasce dall’esperienza e dall’incontro tra Francesco Di Leva e Giuseppe Miale Di Mauro, tra i fondatori del NEST, il teatro di San Giovanni a Teduccio nato dieci anni fa nella vecchia palestra di una scuola abbandonata, in uno dei quartieri più difficili alla periferia di Napoli, grazie agli sforzi di un gruppo di artisti e tecnici napoletani che hanno dato vita a un’operazione culturale e di recupero sociale mirato soprattutto ai giovani.

Una realtà in forte relazione con la produzione cinematografica napoletana Mad Entertainment che produce con Rai Cinema in collaborazione con Leocadia, prodotto da Maria Carolina Terzi, Luciano Stella, Carlo e Lorenza Stella.

“Nottefonda” è interpretato da Francesco Di Leva, David di Donatello per il film “Nostalgia” di Mario Martone, e dal figlio Mario Di Leva, già volto noto di serie tv e con il padre Francesco nel film di Martone “Il sindaco del Rione Sanità”. Nel cast anche Adriano Pantaleo, Valeria Colombo, Giuseppe Gaudino, con Dora Romano e l’amichevole partecipazione di Chiara Celotto.

Mad Entertainment è la factory creativa e produttiva fondata e animata da Luciano Stella, Maria Carolina Terzi, Carlo e Lorenza Stella che ha sede nel cuore di Napoli, negli storici appartamenti dove Vittorio De Sica girò “L’oro di Napoli” e “Matrimonio all’italiana”.

Un luogo dove è nata la scommessa di convogliare artisti e professionisti dell’audiovisivo nei settori del cinema, del documentario, della fiction, e che oggi è punto di riferimento imprescindibile per l’animazione in Italia. La Mad vince dieci anni fa l’Oscar europeo per “L’arte della felicità” di Alessandro Rak, seguito da due David di Donatello per “Gatta cenerentola” di Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, cinque Nastri  d’Argento e il David di Donatello a Francesco Di Leva per “Nostalgia” di Mario Martone.

Ora, insieme alla realizzazione di “Nottefonda”, Mad è impegnata sul fronte dell’animazione con la realizzazione di “I’m still alive – Sono ancora vivo” di Roberto Saviano – primo lungometraggio diretto dallo scrittore, tratto dall’omonima graphic novel, mentre è in uscita il secondo film diretto da Marco D’Amore, “Caracas”, coprodotto con Pico Media e Vision.

Radicata a Napoli, fonte di ispirazione e luogo unico di racconto, Mad porta l’identità e la storia di Napoli nel mondo anche sul fronte dei documentari: le ultime apprezzate opere sono “Quattro giorni per la libertà” (Rai Tre), sulle quattro giornate di Napoli, che si avvale anche di insert di animazione, “Posso Entrare?” di Trudie Styler (Festival di Roma), e il documentario Nastro d’Argento di Mario Martone “Un ritratto in movimento. Omaggio a Mimmo Jodice”.

FONTE: PUNTOeVIRGOLA.

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