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Energia, Aiget: nessuna truffa e nessun guadagno da questa crisi per fornitori

(Adnkronos) - "La crisi dei prezzi energetici, in particolare gas ed energia elettrica, non è il risultato di azioni speculative ma è conseguenza di una serie di eventi e circostanze sfavorevoli che si sono verificati quasi contemporaneamente, ben prima dello scoppio del conflitto russo-ucraino". A sottolinearlo è l'Aiget, l'associazione dei grossisti di energia e trader. "Come ormai noto da mesi, il clima particolarmente freddo del 2021 ha portato a un incremento dei consumi che ha rallentato il riempimento degli stoccaggi di gas. A questo - sottolinea - si è aggiunta la ripresa asiatica post covid che ha drenato l’Lng precedentemente destinato in Europa, verso l’Asia. Lo scenario geopolitico non è stato certamente favorevole, prima con i continui rallentamenti del Nord Stream 2, poi con l’invasione russa. Non vi è quindi alcuna truffa. I mercati mettono in luce le criticità del sistema e solo degli interventi mirati possono stemperare la tensione attuale".

La crisi dei prezzi energetici, in particolare gas ed energia elettrica, non è il risultato di azioni speculative ma è conseguenza di una serie di eventi e circostanze sfavorevoli che si sono verificati quasi contemporaneamente, ben prima dello scoppio del conflitto russo-ucraino”. A sottolinearlo è l’Aiget, l’associazione dei grossisti di energia e trader. “Come ormai noto da mesi, il clima particolarmente freddo del 2021 ha portato a un incremento dei consumi che ha rallentato il riempimento degli stoccaggi di gas. A questo – sottolinea – si è aggiunta la ripresa asiatica post covid che ha drenato l’Lng precedentemente destinato in Europa, verso l’Asia. Lo scenario geopolitico non è stato certamente favorevole, prima con i continui rallentamenti del Nord Stream 2, poi con l’invasione russa. Non vi è quindi alcuna truffa. I mercati mettono in luce le criticità del sistema e solo degli interventi mirati possono stemperare la tensione attuale“.

I fornitori di energia – prosegue Aiget – sono penalizzati e tutt’altro che favoriti da questa situazione: gli altissimi prezzi che si registrano in questi giorni mettono, in realtà, in grande difficoltà i venditori di energia, perchè devono acquistare con almeno 2-3 mesi di anticipo (rispetto all’incasso previsto dai clienti) la materia prima a prezzi 10 o più volte superiori all’anno scorso e devono adeguare le proprie garanzie e fideiussioni (verso soggetti istituzionali della filiera, come Gme, Snam, Terna e i distributori locali di energia) ogni qualvolta il prezzo riprende a salire. Già diversi operatori hanno dovuto interrompere l’attività tra dicembre e gennaio per un problema esclusivamente finanziario e non economico”.

“Come più volte detto da Aiget, occorre un intervento in ambito finanziario dello Stato, ad esempio tramite Sace, che garantisca tutti i pagamenti per gli approvvigionamenti e un’armonizzazione delle garanzie bancarie richieste lungo la filiera così da permettere una semplificazione e quindi un più facile e spedito reperimento”.

“Inoltre – prosegue Aiget – al crescere delle bollette non possono che crescere gli insoluti, che mettono ulteriormente in difficoltà i fornitori di energia e gas, i quali, senza un intervento straordinario, devono continuare a versare agli altri soggetti della filiera tutte le voci che avrebbero dovuto ricevere dai clienti, che tuttavia non stanno ricevendo. In questo ambito sarebbe importante estendere la possibilità di rateizzazione dei pagamenti anche ai fornitori che, dovendo rateizzare per legge ai propri clienti, si trovano tuttavia nella situazione di dover anticipare somme dovute ma non ancora incassate lungo la filiera. Stiamo parlando degli oneri generali di sistema, iva e accise”.

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