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**Nucleare: Minopoli (Ain), ‘indispensabile in mix energetico decarbonizzato del futuro’**

(Adnkronos) - Il mix energetico del futuro di un'economia decarbonizzata? "Necessariamente fondato su rinnovabili e nucleare". La questione dei tempi? "Incomprensibile" perché i tempi della transizione ecologica sono "più che sufficienti per immaginare un rientro dell'energia nucleare nel nostro mix energetico". Così all'AdnKronos Umberto Minopoli, presidente dell'Associazione italiana nucleare. La crisi dei prezzi precedente alla crisi ucraina, "aveva già messo in evidenza che il problema fondamentale dell'Europa e dell'Italia è quello della diversificazione. Già prima del conflitto, sapevamo che il mix energetico al 2030 e al 2050 deve essere cambiato in base alle esigenze della decarbonizzazione, della crisi climatica e dei target emissivi. La crisi ucraina è stata la conferma".

Il mix energetico del futuro di un’economia decarbonizzata? “Necessariamente fondato su rinnovabili e nucleare”. La questione dei tempi? “Incomprensibile” perché i tempi della transizione ecologica sono “più che sufficienti per immaginare un rientro dell’energia nucleare nel nostro mix energetico”. Così all’AdnKronos Umberto Minopoli, presidente dell’Associazione italiana nucleare. La crisi dei prezzi precedente alla crisi ucraina, “aveva già messo in evidenza che il problema fondamentale dell’Europa e dell’Italia è quello della diversificazione. Già prima del conflitto, sapevamo che il mix energetico al 2030 e al 2050 deve essere cambiato in base alle esigenze della decarbonizzazione, della crisi climatica e dei target emissivi. La crisi ucraina è stata la conferma”.

“Non possiamo più dipendere dall’importazione di beni energetici. Il mix energetico nei prossimi anni può essere riequilibrato solamente attraverso un ricorso massiccio alle fonti rinnovabili e a fonti energetiche che non dipendano dall’importazione, come l’energia nucleare”. I tempi? “La realizzazione di centrali nucleari, come ogni grande impianto energetico, richiede tempo. Quello delle centrali nucleari attualmente presenti sul mercato e che si stanno costruendo (circa 54 in giro per il mondo) è in media di 10 anni: 5 anni di costruzione e 5 di processi di autorizzazione. La transizione energetica ha delle tappe, al 2030 e al 2050: 10 e 30 anni da oggi che sono un tempo ampiamente disponibile e realistico per erigere nuove centrali nucleari”.

Per il presidente dell’Ain, dunque, “la questione dei tempi si solleva in maniera incomprensibile perché i tempi della transizione energetica consentono ampiamente di introdurre e rafforzare nel mix europeo il nucleare, che già c’è e rappresenta il 25% della produzione elettrica europea. Per l’Italia è un tempo più che sufficiente per immaginare un rientro dell’energia nucleare nel nostro mix energetico”. E il mix energetico del futuro “è necessariamente fondato sulla coesistenza e integrazione di rinnovabili e nucleare. E’ quello verso cui vanno tutti i Paesi industrializzati. Si deve comporre di una larga quota di energia rinnovabile e di un quota di nucleare. Le rinnovabili hanno un limite fisico oggettivo alla loro espandibilità, richiedono molto suolo e sono intermittenti. Serve una quota di energia continuativa che non può che essere quella nucleare”.

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Redazione Press Italia
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