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Ucraina: Spagnuolo (ricercatrice Ipcc), ‘la guerra ferma anche la ricerca’

(Adnkronos) - "Una società in guerra ha meno capacità di adattarsi al cambiamento climatico perché ha meno risorse. Il conflitto limita la possibilità di una società di poter rispondere al cambiamento climatico, di adattarsi adottando quelle misure che possono facilitare adattamento e mitigazione, che richiedono risorse economiche, umane, know how. In situazioni di conflitto, tutto questo viene meno". Così all'AdnKronos Francesca Spagnuolo, ricercatrice tra gli autori dell'ultimo Report dell'Ipcc (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico), il sesto.

“Una società in guerra ha meno capacità di adattarsi al cambiamento climatico perché ha meno risorse. Il conflitto limita la possibilità di una società di poter rispondere al cambiamento climatico, di adattarsi adottando quelle misure che possono facilitare adattamento e mitigazione, che richiedono risorse economiche, umane, know how. In situazioni di conflitto, tutto questo viene meno”. Così all’AdnKronos Francesca Spagnuolo, ricercatrice tra gli autori dell’ultimo Report dell’Ipcc (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico), il sesto.

La guerra che travolge una società, finisce anche con ‘congelare’ tutto il resto. E interferisce, per esempio, con la ricerca scientifica. “I ricercatori ucraini adesso non hanno neanche più un luogo i cui fare ricerca o sono, come la maggior parte della popolazione, migrati in altri Paesi – continua la ricercatrice – Basta pensare che nel momento stesso in cui si approvava il Report dell’Ipcc, c’erano degli scienziati che hanno dovuto lasciare la sessione perché avevano le famiglie in ucraina”.

Il conflitto non interferisce solo nello svolgersi della ricerca scientifica, “ma anche nella possibilità di dare risalto alla ricerca. Questo secondo report dell’Ipcc, reso pubblico il 28 febbraio, è stato diffuso in simultanea con lo svilupparsi del conflitto in Ucraina e naturalmente è passato totalmente in secondo piano. Anche in Italia, se n’è occupata solo la letteratura specialistica. L’attenzione è focalizzata chiaramente sul conflitto e diminuisce l’attenzione per altre cose, incluso il cambiamento climatico. Anche quando si parla di bilancio, nel momento in cui c’è un’emergenza tutte le risorse vengono canalizzate verso quell’emergenza e vengono meno anche le risorse, molto poche, che il nostro Paese dedica alla ricerca in questo settore”.

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