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Musica, ‘Tribal Classic’ Tony Esposito in concerto a Forcella

(Adnkronos) - Sonorità mediterranee e africane, ottoni, percussioni e momenti di danza accanto a celebri pagine di Vivaldi, Bizet, Mozart, Handel e Mascagni. Uno spettacolo per tutti, grandi e piccini, appassionati, melomani o semplici curiosi. Un appuntamento da non perdere il concerto di Tony Esposito, con il suo brass quintet dedicato agli abitanti di Forcella in programma il 31 maggio (piazza Vincenzo Calenda, ore 21). Il titolo 'Tribal classic' rimanda a citazioni colte e arcaiche, un primitivismo musicale che si sposa con la più autentica delle tradizioni. "Nel dopoguerra ricordo che mio padre per riscattarsi da una vita modesta dovuta al periodo post-bellico, mi portava spesso al San Carlo per assistere a concerti di musica classica e qualche volta opere – racconta Tony Esposito – Occasioni per me importanti per dare libero sfogo alla fantasia e all’immaginazione. L’ascolto di autori come Bach, Stravinskij e Vivaldi dà quindi vita da sempre nella mia mente a un tessuto pulsante e ritmico per accompagnare la musica che sto ascoltando, come se quest’ultima ne fosse priva e andasse completata. Questo potrebbe spiegare perché́ abbia scelto poi di suonare strumenti agli antipodi della musica classica, come i tamburi, dedicandomi ai ritmi dell’Africa e a quelli di tutti i ‘sud’ del Mondo".

Sonorità mediterranee e africane, ottoni, percussioni e momenti di danza accanto a celebri pagine di Vivaldi, Bizet, Mozart, Handel e Mascagni. Uno spettacolo per tutti, grandi e piccini, appassionati, melomani o semplici curiosi. Un appuntamento da non perdere il concerto di Tony Esposito, con il suo brass quintet dedicato agli abitanti di Forcella in programma il 31 maggio (piazza Vincenzo Calenda, ore 21). Il titolo ‘Tribal classic’ rimanda a citazioni colte e arcaiche, un primitivismo musicale che si sposa con la più autentica delle tradizioni. “Nel dopoguerra ricordo che mio padre per riscattarsi da una vita modesta dovuta al periodo post-bellico, mi portava spesso al San Carlo per assistere a concerti di musica classica e qualche volta opere – racconta Tony Esposito – Occasioni per me importanti per dare libero sfogo alla fantasia e all’immaginazione. L’ascolto di autori come Bach, Stravinskij e Vivaldi dà quindi vita da sempre nella mia mente a un tessuto pulsante e ritmico per accompagnare la musica che sto ascoltando, come se quest’ultima ne fosse priva e andasse completata. Questo potrebbe spiegare perché́ abbia scelto poi di suonare strumenti agli antipodi della musica classica, come i tamburi, dedicandomi ai ritmi dell’Africa e a quelli di tutti i ‘sud’ del Mondo”.

“Con il mio concerto – ha aggiunto – ho immaginato di viaggiare come un moderno Ulisse, caricando la mia nave di tamburi, popoli e ritmi, per salpare verso le maestose città d’Europa e incontrare simbolicamente i grandi geni della cultura musicale occidentale in un viaggio – aggiunge – ‘conciliatore’ sulle ali della fantasia, mettendo in risalto la fantasia e la forza visionaria, ma soprattutto la capacità di indurci al sogno, trasportati sulle ali delle emozioni senza indugi e timori”. Ad accompagnare l’artista sul palco il Tony Esposito’s Brass quintet, composto da Giuseppe Calabrese (corno), Sergio Vitale e Francesco Criviello (trombe), Marco Vinicio Ferrari (trombone) e Arcangelo Fiorello (tuba), a cui si aggiungono i percussionisti Elhadji Djibril Mbaye, Paky Palmieri, Paolo Cimmino, Irina Arozarena, impegnata anche nel canto e nella danza, e Lino Pariota, anche alle tastiere e al canto.

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