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Dl Aiuti, Morra: “M5s? E’ troppo tardi, motivi per non votare fiducia ne hanno avuti molti”

(Adnkronos) - "E' troppo tardi, in questo caso non penso valga il 'meglio tardi che mai'". Così il senatore Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare Antimafia ed ex esponente del M5s, commenta all'Adnkronos la decisione del M5s di non votare la fiducia sul dl Aiuti. "Sicuramente di motivazioni per non votare la fiducia a questo governo, sia il Movimento 5 Stelle, che gli altri partiti, ne hanno avute molte - osserva - Si pensi alla pubblicizzazione dell’acqua che non è avvenuta; alla riforma della Cartabia, che attraverso l’improcedibilità renderà inutile il lavoro dei tanti magistrati impegnati nella lotta alle mafie, come più volte ha ricordato il procuratore Gratteri; al bluff del ministero per la transizione ecologica in cui tanti iscritti del MoVimento 5 stelle sono caduti; al mercato del lavoro che riesce sempre più a fare accettare contratti precari e poco retribuiti. Questi sono solo alcuni esempi".

“E’ troppo tardi, in questo caso non penso valga il ‘meglio tardi che mai'”. Così il senatore Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare Antimafia ed ex esponente del M5s, commenta all’Adnkronos la decisione del M5s di non votare la fiducia sul dl Aiuti. “Sicuramente di motivazioni per non votare la fiducia a questo governo, sia il Movimento 5 Stelle, che gli altri partiti, ne hanno avute molte – osserva – Si pensi alla pubblicizzazione dell’acqua che non è avvenuta; alla riforma della Cartabia, che attraverso l’improcedibilità renderà inutile il lavoro dei tanti magistrati impegnati nella lotta alle mafie, come più volte ha ricordato il procuratore Gratteri; al bluff del ministero per la transizione ecologica in cui tanti iscritti del MoVimento 5 stelle sono caduti; al mercato del lavoro che riesce sempre più a fare accettare contratti precari e poco retribuiti. Questi sono solo alcuni esempi”.

“Se lo strappo ci sarà è tutto da vedere – osserva Morra – Per quanto mi riguarda i temi elencati precedentemente sarebbero stati sufficienti per non votare la fiducia al governo Draghi, come già feci nel febbraio del 2021”.

Su una decisione così importante sulla tenuta dell’esecutivo il M5s non avrebbe dovuto sondare sul web il popolo pentastellato? “Certamente, sì e non solo su questo. La forza politica con la quale sono stato eletto – sottolinea Morra – si fondava soprattutto sulla partecipazione, prerogativa che molti miei colleghi non hanno ritenuto essere più necessaria”.

“I cittadini rischiano di trascorrere un’altra estate caratterizzata dai problemucci di palazzo che prenderanno il posto dei problemi reali dei cittadini”, prosegue. “Mentre c’è chi gioca sugli incarichi di governo c’è chi deve affrontare l’ennesimo rincaro carburante, la diminuzione del potere di acquisto dei salari, l’aumento del costo dell’energia elettrica e del gas con i rincari in fattura – conclude – Non credo debba aggiungere altro anche se ci sarebbe molto altro di cui parlare”.

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Redazione Press Italia
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